Rio 2016, la rabbia di Schwazer dopo le nuove accuse di doping
Alex Schwazer si è difeso dalle nuove accuse di positività, stavolta al testosterone, dopo che nel 2012 aveva versato lacrime, confessando di aver assunto sostanze vietate. Durante la conferenza stampa a Bolzano, il marciatore altoatesino ha avuto alcuni momenti di commozione misti a rabbia: "Forse qualcuno vuole che io non vada alle Olimpiadi" ha detto. E poi ha aggiunto: "Ho il vomito quando sento parlare di doping, cercherò di andare alle Olimpiadi perché me lo devo, per il sudore, perché non è marketing, io andrò in fondo e poi basta. Io non ho sbagliato"
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GIOMI E LA BISTECCA - Di Schwazer è tornato a parlare Alfio Giomi, numero uno della federatletica italiana: "La risposta esaustiva l'abbiamo già data. Non abbiamo nulla da aggiungere perché tutto quello che direi toglierebbe spazio ai 75 atleti che stanno andando agli Europei di Amsterdam" ha detto il numero uno della Fidal, che ha commentato anche l'ipotesi di una positività legata ad una bistecca: "La tesi della bistecca? Non è una tesi difensiva". Sulla decisione della Iaaf di non anticipare la data delle controanalisi, Giomi dice: "Non so nulla. Devo dire che è una vicenda troppo complessa per esprimere qualsiasi parere, e ribadisco: oggi voglio parlare dell'atletica che viviamo tutti i giorni e che merita di essere seguita".