L'Italian Bowl (la Nfl ha proibito di usare il termine Super Bowl a ogni lega diversa dalla sua, gli americani proteggono le loro tradizioni sportive, ndr) è andato, come da pronostico ai Rhinos Milano, storico team milanese che nei primi Ottanta dettava legge e che, dopo varie traversie, nelle ultime due stagioni sembra proprio essere tornato ai fasti di un tempo.
Troppo forti i milanesi, che sono guidati da una leggenda del college football americano, coach Chris Ault, inventore di un sistema di gioco, la pistol offense, che ha creato una nuova generazione di quarterback ora in Nfl (vedi Colin Kaepernick, "creatura" di coach Ault ora in forza ai San Francisco 49ers) e un running back che, in questa stagione, ha fatto la differenza. Parliamo dell'oriundo Nick Ricciardulli, assolutamente irrefrenabile per qualsiasi difesa italiana.
Ricciardulli ha fatto poker: quattro touchdown. Ma soprattutto ha guadagnato yard ogni volta che gli è stata data la palla senza che si riuscisse ad arginarlo. La buona difesa dei Giants Bolzano (formazione guidata da un uomo di sport e di valori come Argeo Tisma) nulla ha potuto davanti a questo piccolo ma potente e al tempo stesso veloce e agile corridore. Il resto, lo ha fatto un team forte in tutti i reparti, con ottimi giocatori italiani e con un qb Usa, TJ Pryor, che interpreta perfettamente la filosofia di gioco di coach Ault.
Bravi Rhinos, autori di un percorso immacolato, tutte vittorie zero sconfitte, un ruolino di marcia che restituisce il tricolore ai Rinoceronti a 26 anni di distanza dall'ultimo successo pieno, ma onore anche agli avversari che sono riusciti a giungere sino alla finale di Cesena (si è giocato al Manuzzi, nel campo da calcio riadattato al football) al termine di una intensa stagione e che per circa un tempo hanno mantenuto il match se non in bilico almeno interessante nonostante lo strapotere stagionale dei lombardi.
Si chiude così il campionato italiano di massima serie dove si è registrata una crescita nello spettacolo e nell'organizzazione. Un passo avanti verso quell'era magica (i primi anni Ottanta) del football nostrano. Guarda caso, quello dei primi Rhinos campioni.
Ifl - Italian Bowl
Rhinos Milano - Giants Bolzano 44 -18
Mvp: Nick Ricciardulli
Troppo forti i milanesi, che sono guidati da una leggenda del college football americano, coach Chris Ault, inventore di un sistema di gioco, la pistol offense, che ha creato una nuova generazione di quarterback ora in Nfl (vedi Colin Kaepernick, "creatura" di coach Ault ora in forza ai San Francisco 49ers) e un running back che, in questa stagione, ha fatto la differenza. Parliamo dell'oriundo Nick Ricciardulli, assolutamente irrefrenabile per qualsiasi difesa italiana.
Ricciardulli ha fatto poker: quattro touchdown. Ma soprattutto ha guadagnato yard ogni volta che gli è stata data la palla senza che si riuscisse ad arginarlo. La buona difesa dei Giants Bolzano (formazione guidata da un uomo di sport e di valori come Argeo Tisma) nulla ha potuto davanti a questo piccolo ma potente e al tempo stesso veloce e agile corridore. Il resto, lo ha fatto un team forte in tutti i reparti, con ottimi giocatori italiani e con un qb Usa, TJ Pryor, che interpreta perfettamente la filosofia di gioco di coach Ault.
Bravi Rhinos, autori di un percorso immacolato, tutte vittorie zero sconfitte, un ruolino di marcia che restituisce il tricolore ai Rinoceronti a 26 anni di distanza dall'ultimo successo pieno, ma onore anche agli avversari che sono riusciti a giungere sino alla finale di Cesena (si è giocato al Manuzzi, nel campo da calcio riadattato al football) al termine di una intensa stagione e che per circa un tempo hanno mantenuto il match se non in bilico almeno interessante nonostante lo strapotere stagionale dei lombardi.
Si chiude così il campionato italiano di massima serie dove si è registrata una crescita nello spettacolo e nell'organizzazione. Un passo avanti verso quell'era magica (i primi anni Ottanta) del football nostrano. Guarda caso, quello dei primi Rhinos campioni.
Ifl - Italian Bowl
Rhinos Milano - Giants Bolzano 44 -18
Mvp: Nick Ricciardulli