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Atletica, doping: l'Antimafia vuole ascoltare Donati

Giovedì l'allenatore di Alex Schwazer verrà ascoltato a proposito delle parole con cui rivelava: "Esiste una santa alleanza tra settori corrotti della federazione internazionale di atletica e i russi. Nel nostro ambiente chi parla fa sempre una brutta fine"

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ROMA - Le parole di Sandro Donati hanno fatto rumore. La Commissione parlamentare antimafia ha convocato d'urgenza l'allenatore di Alex Schwazer per fare chiarezza sulle dichiarazioni rilasciate. Giovedì Donati verrà ascoltato a proposito delle parole con cui riveleva: "Esiste una santa alleanza tra settori corrotti della federazione internazionale di atletica e i russi. Nel nostro ambiente chi parla fa sempre una brutta fine". A questo punto è evidente che le parole abbiano sollevato l'interesse di capire chi sia e come agisca la "cupola" del doping, anche in Italia. E' la presidente Rosy Bindi a spiegarlo: "Sulla mafia del doping e le contiguità tra istituzioni sportive internazionali e ambienti malavitosi merita grande attenzione. Alla vigilia dei giochi di Rio de Janeiro, occorre sgombrare il campo di inquitenati condizionamenti e fare luce sulle intimidazioni e le pressioni che donati avrebbe ricevuto. Ritengo che la commissione antimafia debba approfondire il caso e con l'ufficio di presidenza abbiamo già stabilito di convocare in audizione l'allenatore di alex schwazer giovedì prossimo alle ore 8.30".

Intanto il collegio difensivo di Alex Schwazer va al contrattacco dopo la sospensione della Iaaf per doping. I legali del marciatore altoatesino hanno aggiunto alla perizia dei consulenti di parte una relazione tecnico-scientifica di un terzo perito indipendente che "conferma - riferisce una nota - che non risultano condotte e/o comportamenti dopanti da parte di Schwazer". I legali hanno notificato alla fidal ed al tribunale nazionale antidoping la richiesta di audizione dell'atleta istanza di revoca del provvedimento di sospensione emesso dalla Iaaf.
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