Sport

Pugilato, De Carolis difende il mondiale: in Germania serve un'altra impresa

Dopo averci conquistato il titolo, il romano ancora in terra tedesca per la difesa contro il pugile di casa Tyron Zeuge: "Imposterò un match di attacco. Dovrò fare una boxe di sostanza, portare tanti colpi e mettere la giusta pressione"

2 minuti di lettura
ROMA - E' il campione del mondo, e lo capisci anche dall'essenza delle parole. C'è quella sicurezza -da non confondere con la strafottenza- del pugile che sa quello che vuole. Giovanni De Carolis sabato sera sarà alla prima difesa del mondiale, ed ancora una volta il suo destino si lega alla Germania: lì si è fatto apprezzare dal pubblico tedesco, pur nella sconfitta, contro Arthur Abraham; lì ha soprattutto coronato il sogno di una vita, conquistando il titolo dei supermedi (versione Wba) battendo prima del limite l'idolo di casa Vincet Feigenbutz. La voglia di casa, di combattere a Roma per un campionato del mondo che, ricordiamo, in Italia mancava da 7 anni, è fortissima, ma... "Il contratto firmato prima della sfida contro Feigenbutz prevedeva questo ulteriore match in Germania -spiega De Carolis-. Ma non è questa la sola condizione che ci hanno imposto. Se dovessi perdere non ci sarebbe rivincita e qualora non combattessi o lasciassi vacante il titolo andrei incontro ad una multa che va dai 100.000 ai 750.000 euro".

Il match sarà trasmesso in diretta da una emittente importante come Fox Sports, il campione però esprime una lamentela comune a parecchi pugili nostrani:  "Mi aspettavo un maggiore interesse per questa sfida, visto che il mio match è una difesa del titolo da parte dell'unico italiano campione iridato. Sono sincero, mi sarei aspettato un interessamento maggiore da parte delle televisioni ma l'evento non è stato pubblicizzato come avrebbe meritato".

L'atmosfera sarà quella della grandi occasioni. La Max Schmeling Halle di Berlino sarà esaurita, schierata per larghissima parte con il pugile di casa, il 24enne ancora imbattuto Tyron Zeuge. Abbiamo visto più di una volta il tedesco all'opera: indubbiamente si tratta di un buon elemento, di grande impeto agonistico, ma un po' acerbo. In pratica, senza la protezione della potente organizzazione tedesca, per arrivare a giocarsi il mondiale avrebbe a nostro avviso dovuto fare un po' più di gavetta. "Imposterò un match di attacco, credo che l'errore più grave sarebbe quello di aspettare il mio avversario, anche perché so che per vincere in Germania devi importi chiaramente in tutte le riprese, altrimenti rischi di essere beffato al momento del verdetto. Dovrò fare una boxe di sostanza, portare tanti colpi e mettere la giusta pressione", parla chiaro il 31enne romano che punta sulla tradizione. "Al mio fianco c'è un team di lavoro, che mi segue ovunque da anni: il mio maestro Italo Mattioli, il secondo Luigi Ascani e i preparatori Paolo Moresi e Antonello Regina. 
Vedo più loro di mia moglie...".

In caso di vittoria Zeuge diventerebbe il più giovane campione del mondo tedesco, 'battendò per soli otto giorni il primato a Graciano Rocchigiani che diventò iridato a 24 anni e 73 giorni battendo lo statinitense Vincent Boulware. Al suo angolo ci sarà il campione del mondo dei mediomassimi (sempre Wba), Juergen Brahmer, che cercherà di fare una doppietta mondiale come atleta e come manager. Insomma, tante insidie: starà a Giovanni De Carolis renderle vane con un'altra impresa in Germania.
I commenti dei lettori