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Olimpiadi, dieci persone arrestate: progettavano un attentato

Il gruppo è stato neutralizzato grazie a un'azione congiunta dell'intelligence brasiliana e dei servizi internazionali. "C'era stato un battesimo con lo Stato Islamico", ha affermato il ministro della Giustizia, Alexandre de Moraes 

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RIO DE JANEIRO – La polizia federale brasiliana ha neutralizzato un gruppo di dieci persone, sospettate di avere in programma un attentato terroristico durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Lo ha annunciato Alexandre de Moraes, ministro della Giustizia, confermando l’arresto dei 10 sospettati: “Abbiamo realizzato un’operazione condotta dall’ABIN (l’intelligence brasiliana) insieme alla polizia federale e ai servizi segreti internazionali. Sono stati arrestati dieci individui sospettati di far parte di una cellula terroristica in Brasile. Le persone comunicavano tra di loro tramite internet e Whatsapp, inoltre ci sarebbe stato anche un battesimo con lo Stato Islamico. A partire da questo giuramento siamo intervenuti”. Gli arresti sono avvenuti negli stati di San Paolo e Paranà e vengono inquadrati all’interno delle nuove procedure portate avanti dal Brasile dopo l’attentato di Nizza: le autorità brasiliane stanno infatti ricontrollando l’intero apparato di sicurezza previsto per i Giochi di Rio de Janeiro.
IL MINISTRO: CONTATTI DIRETTI CON LO STATO ISLAMICO – Non solo un semplice battesimo con lo Stato Islamico: de Moraes prosegue nella descrizione dei fatti e non lascia spazio a dubbi. “E’ un argomento delicatissimo e abbiamo bisogno della massima trasparenza. E’ il primo caso in cui abbiamo usato la legge anti-terrorismo, trattandosi della prima reale cellula terroristica individuata. Il caso si differenzia dagli altri perché c’è stato un contatto effettivo con lo Stato Islamico, esistevano degli atti preparatori e uno dei terroristi voleva andare all’estero per avere un contatto personale con i responsabili dello Stato Islamico. I membri avevano iniziato un addestramento di arti marziali e per l’uso di armi da fuoco, avendo inoltre tentato l’acquisto di un AK-47”.
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