Sport

Nuoto, Phelps è già in clima Rio: "Ho dei conti in sospeso"

Il fuoriclasse di Baltimora ha intenzione di dare l'addio al nuoto dopo un'Olimpiade da protagonista: "Mi sento ancora un bambino, non potevo rinunciare alle gare". L'obiettivo è quello di riprendersi il primato sui 200 farfalla, sfumato per poco a Londra: "In tutto quello che faccio voglio essere il migliore"

1 minuti di lettura
ROMA - Michael Phelps è carico per le Olimpiadi. Il campione di Baltimora, per lui 22 medaglie olimpiche tra cui 18 ori, ha deciso di concludere la sua avventura nel nuoto stupendo ancora una volta il mondo: "Diciamo che avevo qualche questione in sospeso prima di dire definitivamente addio alle gare. Essere di nuovo in acqua dopo il 2012 - ha detto Phelps - è piuttosto stimolante. È come se mi sentissi di nuovo bambino". Il pluricampione olimpico è carico e pronto a riprendersi ciò che è suo, soprattutto i 200 farfalla, vinti a Londra da Chad Le Clos.

Dopo le Olimpiadi inglesi la vita di Phelps ha vissuto di alti e bassi. Il nuotatore ha affrontato un periodo difficile in cui ha sofferto per diversi mesi di dipendenza dall'alcol, ma oggi è in perfetta forma: "Durante tutta la mia carriera, ho sempre avuto chiaro che nessun ostacolo poteva interrompere la mia strada. Per me c'è tutto o niente" Una carriera da predestinato: "Quando avevo 15 anni, l'anno delle mie prime Olimpiadi, mi sono seduto di fianco al mio allenatore e gli ho detto che avevo intenzione di cambiare il mondo del nuoto. Non so esattamente che cosa intendessi - ha aggiunto - ma sapevo che non mi piaceva perdere. In tutto quello che faccio, voglio essere il migliore".

Lo statunitense ha infine parlato delle figure che lo hanno formato, in particolare quella materna: "Sono cresciuto in una casa tra le donne e mia madre era, e continua a essere, la più grande lavoratrice che abbia mai incontrato. Ha cresciuto tre bambini (lui e le sue due sorelle, ndr) e ci ha dato tutto quello di cui avevamo bisogno. Ma la cosa incredibile è che allora studiava ancora medicina all'università. Guardare la fatica, lo sforzo, la concentrazione che lei metteva in tutto ciò che faceva, trovando un po' di tempo anche per sé, è stata per me una grandissima lezione di vita", ha concluso Phelps.
 
I commenti dei lettori