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Doping, Russia dimezzata. La Stepanova non farà appello contro l'esclusione

Il ministro Mutko ha annunciato che saranno 266 gli atleti russi impegnati a Rio, sui 387 inizialmente previsti. Un taglio di circa il 30% La mezzofondista non impugnerà la decisione del Cio di escluderla dalle Olimpiadi. Isinbayeva: "La Iaaf ha respinto il mio ricorso"
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ROMA - Saranno 266 gli atleti russi presenti a Rio de Janeiro in 29 delle 34 discipline previste. I numeri sono stati rivelati Ministro dello Sport, Vitaly Mutko in un'intervista al canale sportivo match-tv. La delegazione sfilerà dietro Sergey Tetyukhin il portabandiera della Russi: sarà il pallavolista 41enne a tenere alto il vessillo della una nazione incappata nel caos doping. La decurtazione dell'organico inizialmente previsto (387 atleti) è di circa il 30%.
L'ultimo stop è arrivato dalla Federazione pesi che, un pò come la Iaaf, ha sospeso in-toto la nazionale russa: "l'integrità del sollevamento dei pesi è stata gravemente danneggiata più volte - si legge in un comunicato - di conseguenza è stata applicata una sanzione adeguata al fine di preservare lo stato di questo sport".

STEPANOVA FUORI - Ora è certo: niente Giochi per Yulia Stepanova. L'atleta russa non farà appello…
ROMA - Saranno 266 gli atleti russi presenti a Rio de Janeiro in 29 delle 34 discipline previste. I numeri sono stati rivelati Ministro dello Sport, Vitaly Mutko in un'intervista al canale sportivo match-tv. La delegazione sfilerà dietro Sergey Tetyukhin il portabandiera della Russi: sarà il pallavolista 41enne a tenere alto il vessillo della una nazione incappata nel caos doping. La decurtazione dell'organico inizialmente previsto (387 atleti) è di circa il 30%.
L'ultimo stop è arrivato dalla Federazione pesi che, un pò come la Iaaf, ha sospeso in-toto la nazionale russa: "l'integrità del sollevamento dei pesi è stata gravemente danneggiata più volte - si legge in un comunicato - di conseguenza è stata applicata una sanzione adeguata al fine di preservare lo stato di questo sport".

STEPANOVA FUORI - Ora è certo: niente Giochi per Yulia Stepanova. L'atleta russa non farà appello alla decisione del Cio di escluderla dalle Olimpiadi di Rio, dopo il rigetto del ricorso di 67 atleti da parte del Tas di Losanna. Ad annunciarlo non è stata la mezzofondista russa ma il marito, Vitaly Stepanov, in una intervista alla Cnn. Esclusa dai Giochi dal Comitato Esecutivo del Cio, la Stepanova aveva inviato una lettera a Christophe De Kepper, direttore generale del procedimento, per appellarsi alla decisione. Ma un portavoce del Cio aveva già fatto sapere che la decisione del Comitato Esecutivo sulla specialista degli 800 e 1500 metri era "definitivo". "Non abbiamo in programma di impugnare la decisione, stiamo combattendo una giusta causa a livello globale", ha detto il marito della Stepanova, che non solo non ha intenzione di ritirarsi ma che pensa già alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

LOBINTSEV POSITIVO - Nuovo caso di positività al meldonium intanto per gli atleti russi. Nikita Lobintsev, 27 anni, è stato trovato positivo alla sostanza dopo un controllo dello scorso mese di giugno. A rivelarlo è stata l'Usada, l'Agenzia antidoping statunitense, che però non ha sospeso l'atleta, membro della squadra di nuoto della a University of South Carolina, di cui non farà più parte, "in conformità ad una raccomandazione della Wada", l'Agenzia Mondiale Antidoping. Già citato nel noto 'rapporto McLaren' e dichiarato ineleggibile per le Olimpiadi di Rio, così come altri sei nuotatori russi, Lobintsev era stato argento ai Giochi di Pechino 2008 nella staffetta 4x200 stile libero.

L'Usada fa sapere che "dopo un attento esame del dossier, la bassa concentrazione di meldonium nel campione d'urina dell'atleta è compatibile con un'assunzione prima del divieto ufficiale della sostanza, risalente al primo gennaio 2016". Il nuotatore russo ha spiegato di essersi fatto prescrivere il meldonium per la prima volta a 19 anni dai medici dell'equipe russa "per proteggere il cuore dalla durezza degli allenamenti", confermando di aver assunto il farmaco "circa una volta l'anno, fino ad ottobre 2015".