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Nuoto, la bugia costa cara: Lochte sospeso 10 mesi e multa di 100mila dollari

A Rio aveva raccontato di aver subito una rapina a mano armata dopo una serata in cui con i compagni aveva danneggiato un benzinaio. Mondiali del 2017 a rischio, inoltre non sarà ricevuto insieme alla squadra dal presidente Obama e dovrà svolgere 20 ore di lavori socialmente utili

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NEW YORK - Del suo oro nella staffetta 4x200 già non si ricorda nessuno. Per tutti, l'Olimpiade di Ryan Lochte è tutta nella bufala dell'aggressione. Il caso è noto: durante i Giochi di Rio, il nuotatore statunitense dopo una lite ad un benzinaio in una serata di divertimento con i compagni di squadra, raccontò di aver subito una rapina a mano armata. Fandonia che presto si è rivelata tale grazie ad alcuni video che lo inchiodavano, facendo montare lo scandalo intorno alla squadra di nuoto Usa. Inutili le scuse.

Ora per Lochte arrivano anche le conseguenze: sarà sospeso per dieci mesi dal Comitato Olimpico e dalla Federazione Nuoto degli Stati Uniti, una sanzione (se confermata) che gli impedirebbe di partecipare ai Mondiali di nuoto il prossimo anno in Ungheria. Stangata che s'aggiunge a quella economica: dopo il caso infatti, diversi sponsor hanno chiuso il loro rapporto con il nuotatore. La Speedo, il marchio di costumi da bagno, ha annunciato che donerà 50.000 dollari del contratto dell'atleta per l'organizzazione Save The Children per aiutare i bambini in Brasile. Ma non basta. Lochte perderà i 100mila dollari di bonus (75mila dalla sua federazione, 25mila dall'Usoc) guadagnati con le sue medaglie di Rio e salterà la visita alla Casa Bianca quando il Presidente Barack Obama riceverà tutti i medagliati Usa a Rio. Inoltre dovrà svolgere 20 ore di lavori socialmente utili.
 
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