LOSANNA - Maria Sharapova dovrà ancora pazientare. La decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport sul ricorso della tennista russa contro la squalifica di due anni per doping (meldonium), comminatale l'8 giugno dalla Federazione Internazionale Tennis (Itf), è stata infatti ulteriormente rinviata alla prima settimana di ottobre, come annuncia un comunicato dello stesso tribunale che ha sede a Losanna. Il Tas doveva inizialmente pronunciarsi prima del 18 luglio sul caso della 29enne siberiana - che aveva chiesto di vedere cancellata o ridotta la sanzione proprio per poter essere presente alle Olimpiadi brasiliane (5-21 agosto) per le quali era stata comunque selezionata dalla Federazione del suo Paese - ma tutto era stato rimandato al 19 settembre, con conseguente esclusione della Sharapova dai Giochi.
Sharapova, cinque volte vincitrice di uno Slam, ha ammesso di essere risultata positiva per meldonium, sostanza che è stata aggiunta dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada) alla sua lista di sostanze vietate dal primo gennaio 2016, a un controllo effettuato durante gli ultimi Australian Open. 'Masha', all'epoca numero 7 della classifica mondiale, era stata sospesa dalla partecipazione a tutti i tornei dal 12 marzo in attesa appunto di provvedimenti da parte della Itf. La Wada ritiene che il farmaco sia un modulatore metabolico che aumenta la resistenza degli atleti e riduce il tempo di riabilitazione dopo gli infortuni.
Sharapova, cinque volte vincitrice di uno Slam, ha ammesso di essere risultata positiva per meldonium, sostanza che è stata aggiunta dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada) alla sua lista di sostanze vietate dal primo gennaio 2016, a un controllo effettuato durante gli ultimi Australian Open. 'Masha', all'epoca numero 7 della classifica mondiale, era stata sospesa dalla partecipazione a tutti i tornei dal 12 marzo in attesa appunto di provvedimenti da parte della Itf. La Wada ritiene che il farmaco sia un modulatore metabolico che aumenta la resistenza degli atleti e riduce il tempo di riabilitazione dopo gli infortuni.