BOLZANO - La lunga estate nera di Alex Schwazer non è ancora esaurita. Non bastavano lo stop per la positività al testosterone in un controllo del 1 gennaio nella sua abitazione di Racines e rivelata soltanto a giugno, la sospensione e l'addio ai Giochi di Rio, la squalifica per 8 anni. Il nome del marciatore altoatesino è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Bolzano. L'accusa: violazione delle norme sportive antidoping. Lo conferma Thomas Tiefenbrunner, uno dei legali del campione olimpico 2008. L'atleta altoatesino è stato squalificato per otto anni dal Tas di Losanna in seguito alla sua positività al testosterone in un controllo a sorpresa effettuato il 1° gennaio di quest'anno presso la sua abitazione di Racines.
Appena tre giorni fa la Procura di Bolzano, tramite una rogatoria internazionale, ha ordinato e ottenuto il sequestro del campione di urine risultato positivo, per poter effettuare un test per verificare il Dna. A sequestrare il materiale e la documentazione è stata la Procura tedesca di Colonia. Sulle urine verranno effettuate analisi chimiche al fine di stabilire se le urine, contenenti le sostanze vietate, appartengono a Schwazer oppure i precursori di testosterone sono stati inseriti, seppur in minima quantità, tra l'arrivo al laboratorio di Colonia e l'inizio del test antidoping.
Schwazer comunque pare essersi arreso al ritiro, dopo lo stop per 8 anni ordinato dal Tas: "Non penso ci siano speranze che io torni a gareggiare tra otto anni. Quando si capirà chi mi ha fatto questo mi aspetto, anche se raro in questo paese, delle scuse". Lo ha detto a Verissimo, aggiungendo poi: "Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi. Non lo sappiamo perchè deve ancora essere fatto e lo farà la Procura di Bolzano. Si tratterà di una questione di qualche settimana. A quanto mi risulta le mie urine sono ancora in Germania, conservate nel laboratorio antidoping. Sono innocente perchè negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Sono innocente perchè poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta può fare per dimostrare la sua pulizia. Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io. Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività. Perchè sono stati sequestrati dei dati su altri atleti che mai sarebbero dovuti uscire allo scoperto. E da lì è partita poi tutta questa indagine che ha portato alla situazione di adesso".
Appena tre giorni fa la Procura di Bolzano, tramite una rogatoria internazionale, ha ordinato e ottenuto il sequestro del campione di urine risultato positivo, per poter effettuare un test per verificare il Dna. A sequestrare il materiale e la documentazione è stata la Procura tedesca di Colonia. Sulle urine verranno effettuate analisi chimiche al fine di stabilire se le urine, contenenti le sostanze vietate, appartengono a Schwazer oppure i precursori di testosterone sono stati inseriti, seppur in minima quantità, tra l'arrivo al laboratorio di Colonia e l'inizio del test antidoping.
Schwazer comunque pare essersi arreso al ritiro, dopo lo stop per 8 anni ordinato dal Tas: "Non penso ci siano speranze che io torni a gareggiare tra otto anni. Quando si capirà chi mi ha fatto questo mi aspetto, anche se raro in questo paese, delle scuse". Lo ha detto a Verissimo, aggiungendo poi: "Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi. Non lo sappiamo perchè deve ancora essere fatto e lo farà la Procura di Bolzano. Si tratterà di una questione di qualche settimana. A quanto mi risulta le mie urine sono ancora in Germania, conservate nel laboratorio antidoping. Sono innocente perchè negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Sono innocente perchè poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta può fare per dimostrare la sua pulizia. Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io. Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività. Perchè sono stati sequestrati dei dati su altri atleti che mai sarebbero dovuti uscire allo scoperto. E da lì è partita poi tutta questa indagine che ha portato alla situazione di adesso".