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Olimpiadi, Malagò: "La paura di fallire nega il futuro". Mattarella: "Sport è investimento sempre proficuo"

Il numero uno del Coni alla cerimonia al Quirinale di restituzione del tricolore, torna sul "no" della sindaca Raggi ai Giochi a Roma: "Noi abbiamo il coraggio delle sfide, affrontate con lungimiranza, un coraggio che aspira a un domani a cinque cerchi". Pellegrini: "Continuo fino a Tokyo"
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ROMA -  Lo sport italiano torna al Quirinale. Dopo i Giochi di Rio, gli atleti partecipano alla cerimonia di riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha rcevuto la bandiera dalle mani delle icone azzurre ai Giochi, Federica Pellegrini e Martina Caironi, accompagnate dal numero uno dello sport italiano. Per Giovanni Malagò, presidente del Coni, l'occasione è quella giusta per riprendere il discorso delle Olimpiadi di Roma 2024, dopo il "no" della sindaca Virginia Raggi che pare aver chiuso il capitolo.  "Noi - dice Malagò - abbiamo il coraggio delle sfide, affrontate con lungimiranza, un coraggio che aspira a un domani a cinque cerchi. La nostra è un'aspirazione che non può essere negata dai pregiudizi, la voglia di sognare può essere pregiudicata solo dalla paura di fallire".

MALAGO': "LA PAURA DI FALLIRE NEGA IL FUTURO" - Nel saluto al P…
ROMA -  Lo sport italiano torna al Quirinale. Dopo i Giochi di Rio, gli atleti partecipano alla cerimonia di riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha rcevuto la bandiera dalle mani delle icone azzurre ai Giochi, Federica Pellegrini e Martina Caironi, accompagnate dal numero uno dello sport italiano. Per Giovanni Malagò, presidente del Coni, l'occasione è quella giusta per riprendere il discorso delle Olimpiadi di Roma 2024, dopo il "no" della sindaca Virginia Raggi che pare aver chiuso il capitolo.  "Noi - dice Malagò - abbiamo il coraggio delle sfide, affrontate con lungimiranza, un coraggio che aspira a un domani a cinque cerchi. La nostra è un'aspirazione che non può essere negata dai pregiudizi, la voglia di sognare può essere pregiudicata solo dalla paura di fallire".

MALAGO': "LA PAURA DI FALLIRE NEGA IL FUTURO" - Nel saluto al Presidente ("Presidente, lei fa parte della nostra squadra, la sua vicinanza sa toccare il cuore") il numero uno dello sport italiano ribadisce come il bilancio di Rio resti positivissimo: "Questi atleti veicolano al meglio l'immagine di un'Italia fiera che non ha timore delle nuove sfide da affrontare con lungimiranza, lealtà, trasparenza. Il nostro mondo aspira unanimemente a un domani a cinque cerchi. Abbiamo vissuto un'esperienza fantastica, indimenticabile, promuovendo nel mondo l'immagine dell'Italia che sa primeggiare e lasciare il segno. Abbiamo conquistato 67 medaglie, 28 olimpiche e 39 paralimpiche, scrivendo pagine indelebili di storia. Abbiamo portato sul podio complessivamente 100 atleti perchè ci sono alcune medaglie di squadra, a conferma che siamo un Paese che, quando vuole, sa fare squadra. Abbiamo chiuso la XXXI edizione dei Giochi Olimpici con 8 ori, 12 argenti e 8 bronzi all'attivo e il 9° posto complessivo nel medagliere, con una serie di elementi che sanno conferire una chiave di lettura ancora più luminosa alla missione. In particolare l'aspetto legato all'età media di chi ha vinto l'oro, due anni e mezzo più bassa rispetto a Londra 2012, e quella di chi è salito sul podio, di un anno e mezzo inferiore: solo a Los Angeles 1984 si fece meglio. Questi dati ci fanno comprendere come la nostra tradizione sia fondata su basi solide e su una scuola invidiabile, capace di favorire quel ricambio generazionale che crea le premesse per un futuro da protagonisti".

MATTARELLA: "SPORT E' INVESTIMENTO SEMPRE PROFICUO" - La risposta del presidente Mattarella è una nuova medaglia per lo sport azzurro: "Lo sport è un investimento sempre proficuo, specialmente se la cura dell'eccellenza va di pari passo con la pratica sportiva. Non devono mai essere disgiunte e nemmeno contrapposte. Oggi riconsegnate il tricolore, ma con i Giochi di Rio siete stati voi la nostra bandiera. E continuerete ad esserlo. Olimpiadi e Paralimpiadi sono un evento straordinario, ricco di fascino per tutto il mondo Rio è stata per quattro settimane il centro del mondo, guardata da tutte le nazioni con amicizia e affetto: e Rio si è proposta con efficacia. Voglio concludere rivolgendo un saluto particolare a Federica Pellegrini, a Bebe Vio, a Martina Caironi: portando la bandiera a Rio voi avete rappresentato l'Italia in cui è bello riconoscersi".

RENZI: "OLIMPIADI CAPITOLO CHIUSO, MA SBAGLIATO DIRE NO PER TIMORE" - Pure il presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato sulla questione delle Olimpiadi a Roma. Chiudendo la partita: "Le Olimpiadi credo siano un capitolo chiuso, non mi pare che il Comune di Roma intenda cambiare idea e noi siamo profondamente rispettosi delle istituzioni". Lo ha detto a "Non stop News" su Rtl. Per poi aggiungere: "E' giusto dire no" alle Olimpiadi "se non si condivide il progetto. Quello che contesto, invece, è dire no perchè sennò rischi tra qualche anno di trovarti qualcuno che ruba. Se sei sindaco, chi ruba lo devi cacciare, sennò che ti sei candidato a fare? Uno si candida per cambiare le cose, non per fare due post, per aumentare i follower su twitter".

A nome del comitato paralimpico, il presidente Luca Pancalli ha detto: "Quello che abbiamo ottenuto è il risultato di chi si è messo a lavorare. Siamo stati forti, le nostre 39 medaglie raccontano storie straordinarie di ragazzi e ragazze che avrebbero potuto arrendersi e invece non l'hanno fatto. Nell'urlo di Bebe Vio dopo il successo c'è la sintesi del nostro orgoglio. Nell'urlo di Bebe Vio dopo il suo successo c'è la sintesi del nostro orgoglio".

PELLEGRINI: "CONTINUO FINO A TOKYO" - Federica Pellegrini, dopo aver riconsegnato il tricolore, è tornata a parlare della propria olimpiade, al di sotto delle attese: "E' stata un'estate amara, se si parla di centesimi, ma bella comunque. Ho avuto l'onore di portare il tricolore e oggi c'è stata la riconsegna, due belle cose. La consegna del tricolore è stato il momento più emozionante, quando te lo mettono tra le mani è una cosa che non immagineresti mai. Oggi la riconsegna bisognava farla, va bene così...". La 'Divina' conferma di voler proseguire nella sua incredibile carriera sino a Tokyo2020: "L'obiettivo è proseguire per il prossimo quadriennio, salvo imprevisti. Non è che sia vecchia e da buttare, ma vedere le giovani vincere è sempre un bello stimolo". Esaltante invece l'esperienza paralimpica di bebe Vio. La schermidrice paralimpica, oro nel fioretto individuale e bronzo nella gara a squadre, ha ricordato la propria esperienza: "E' stato stupendo, era la mia prima
paralimpiade e tutti mi hanno detto che la prima è sempre la più bella. Non vedo l'ora di poter rivivere quelle emozioni". Le mostrano il video della finale che le ha dato l'oro e si commuove: "Ma io tengo di più al bronzo, la squadra è diventata la mia famiglia. E quando oggi hanno fatto rivedere il mio video, ho iniziato a piangere dalla prima immagine. Mi sono vergognata..."