Sport

Il Comune di Roma sblocca i fondi per Filippide, la società che fa correre gli autistici

Stanziati 170mila euro, necessari, da qui a giugno per sostenere le spese vive, dalla benzian dei pullmini al pranzo. Due giorni fa la manifestazione di protesta in Campidoglio
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ROMA - Il Progetto Filippide ce l’ha fatta. L’associazione che fa fare sport alle persone autistiche e affette da sindrome di Down avrà finalmente i soldi per portare avanti la sua attività fino a giugno. La notizia è arrivata dopo mesi di attesa di quei fondi che il Comune di Roma non ha mai fatto mancare dai tempi del sindaco Rutelli ma che negli ultimi anni sono sempre stati erogati con il contagocce e solo dopo estenuanti, ripetute richieste, seguite, come quest’anno da manifestazioni di protesta.

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Ebbene, anche stavolta, la caparbietà del presidente Nicola Pintus, dei collaboratori e volontari e degli stessi "Filippidi", è riuscita a spuntarla sull’inefficienza e l’indifferenza: l’assessore  alle politiche sociali, Laura Baldassarre, e il presidente della Commissione Sport, Angelo Diaro (M5S), hanno dato l'ok per sbloccare i finanziamenti e Filippide potrà contare, fino a giugno, sui 170mila euro necessari per sostenere le spese vive dell’attività, dalla benzina dei pullmini al pranzo. Tutti contenti quindi? A partire dai cento ragazzi con disabilità che ogni giorno si dividono tra stadio Paolo Rosi e piscina dell'Aniene a Roma. Ma quanto durerà questa contentezza? Solo fino a giugno?
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