OSTIA - L'atletica italiana sceglie la continuità. Alfio Giomi è stato infatti confermato presidente della Federazione italiana atletica leggera dall'Assemblea elettiva riunita oggi al Palafijlkam di Ostia. Il numero uno uscente, al secondo mandato consecutivo, ha ricevuto il 61,56 per cento dei voti, mentre lo sfidante Stefano Mei (ex mezzofondista azzurro) si è fermato al 38,14 per cento.
GIOMI: "GRANDE EMOZIONE, NEL 2020 CHIUDO" - "E' una emozione arrivata al termine di una bella assemblea: mi sono arrivate informazioni utili che analizzeremo e utilizzeremo per il prossimo quadriennio. Nel 2020 chiudo: si fanno due mandati, come ho voluto e chiesto io. Basta con i sotterfugi, questa cosa è importante perché consentirà a tutti di avere un ricambio, perché governare logora: il terzo mandato non viene bene, io spero che venga bene il secondo". Queste le prime parole di Alfio Giomi, confermato alla guida della Federatletica dall'Assemblea riunita ad Ostia. "Mi ha fatto male la cattiveria riscontrata a inizio campagna - ha sottolineato il numero uno della Fidal - Questa non era una guerra, ma un confronto, come è stato oggi e per questo ringrazio Stefano Mei. Amo l'atletica almeno quanto voi e mi impegnerò a portare a termine gli impegni presi".
Sono eletti in Consiglio federale, in ordine di preferenze raccolte: in quota dirigenti Oscar Campari (30.551 voti), Elio De Anna (28.342), Sabrina Fraccaroli (27.376), Vincenzo Parrinello (27.055), Ida Nicolini (25.053), Matteo De Sensi (24.595), Alberto Montanari (24.316); in quota tecnici Liana Calvesi (58 voti); in quota atleti Gerardo Vaiani Lisi (40 voti) e Silvia Salis (39). Quattro consiglieri saranno quindi donne, mentre tre (Fraccaroli, Nicolini, Montanari) provengono dalla lista presentata dal candidato presidente sconfitto.
GIOMI: "GRANDE EMOZIONE, NEL 2020 CHIUDO" - "E' una emozione arrivata al termine di una bella assemblea: mi sono arrivate informazioni utili che analizzeremo e utilizzeremo per il prossimo quadriennio. Nel 2020 chiudo: si fanno due mandati, come ho voluto e chiesto io. Basta con i sotterfugi, questa cosa è importante perché consentirà a tutti di avere un ricambio, perché governare logora: il terzo mandato non viene bene, io spero che venga bene il secondo". Queste le prime parole di Alfio Giomi, confermato alla guida della Federatletica dall'Assemblea riunita ad Ostia. "Mi ha fatto male la cattiveria riscontrata a inizio campagna - ha sottolineato il numero uno della Fidal - Questa non era una guerra, ma un confronto, come è stato oggi e per questo ringrazio Stefano Mei. Amo l'atletica almeno quanto voi e mi impegnerò a portare a termine gli impegni presi".
Sono eletti in Consiglio federale, in ordine di preferenze raccolte: in quota dirigenti Oscar Campari (30.551 voti), Elio De Anna (28.342), Sabrina Fraccaroli (27.376), Vincenzo Parrinello (27.055), Ida Nicolini (25.053), Matteo De Sensi (24.595), Alberto Montanari (24.316); in quota tecnici Liana Calvesi (58 voti); in quota atleti Gerardo Vaiani Lisi (40 voti) e Silvia Salis (39). Quattro consiglieri saranno quindi donne, mentre tre (Fraccaroli, Nicolini, Montanari) provengono dalla lista presentata dal candidato presidente sconfitto.