Boxe, il ritorno di Pacquiao: batte Vargas e si riprende il mondiale
di LUIGI PANELLABella prova del filippino, che si impone ai punti sullo statunitense conquistando la cintura Wbo dei welter. All'orizzonte addirittura una rivincita con Mayweather
Manny Pacquiao c'è ancora. A sette mesi di distanza da quello che era stato dipinto come il match del commiato dalla boxe, il filippino torna e, tanto per cambiare, si riprende un titolo mondiale, uno dei tanti per la leggenda delle Filippine. Sul ring di Las Vegas, Pac Man conquista la cintura Wbo del welter battendo nettamente ai punti lo statunitense Jessie Vargas. Un avversario di tutto rispetto, al cospetto del quale Pacquiao dimostra che i tanti impegni, dal sociale al politico (è membro del Senato e sostiene il presidente Duterte) pur tra qualche scivolone (brutta una frase omofoba) non hanno hanno influito sul ring.
Vargas, avversario di tutto rispetto -si presentava al match con 27 vittorie ed una sconfitta con Bradley- viene battuto soprattutto sul fattore ritmo. Pacquiao sin dall'inizio dà intensità alle proprie azioni mostrando una velocità di esecuzione nettamente superiore a dispetto delle 37 primavere, 10 in più dell…
Vargas, avversario di tutto rispetto -si presentava al match con 27 vittorie ed una sconfitta con Bradley- viene battuto soprattutto sul fattore ritmo. Pacquiao sin dall'inizio dà intensità alle proprie azioni mostrando una velocità di esecuzione nettamente superiore a dispetto delle 37 primavere, 10 in più dell…
Manny Pacquiao c'è ancora. A sette mesi di distanza da quello che era stato dipinto come il match del commiato dalla boxe, il filippino torna e, tanto per cambiare, si riprende un titolo mondiale, uno dei tanti per la leggenda delle Filippine. Sul ring di Las Vegas, Pac Man conquista la cintura Wbo del welter battendo nettamente ai punti lo statunitense Jessie Vargas. Un avversario di tutto rispetto, al cospetto del quale Pacquiao dimostra che i tanti impegni, dal sociale al politico (è membro del Senato e sostiene il presidente Duterte) pur tra qualche scivolone (brutta una frase omofoba) non hanno hanno influito sul ring.
Vargas, avversario di tutto rispetto -si presentava al match con 27 vittorie ed una sconfitta con Bradley- viene battuto soprattutto sul fattore ritmo. Pacquiao sin dall'inizio dà intensità alle proprie azioni mostrando una velocità di esecuzione nettamente superiore a dispetto delle 37 primavere, 10 in più dell'avversario. Il tutto in un contesto scintillane, a cominciare dalla presenza della splendida miss universo 2015, la filippina di origine tedesca Pia Wurtzbach, presente all'angolo del mito.
Sul ring il punto di svolta è al secondo round. Un sinistro perfetto di Pacquiao, di potenza pari a velocità e precision, spedisce al tappeto Vargas. Lo statunitense è tosto, ma da quel momento in poi il suo incontro è in salita. Pacquiao in questi casi non si lascia scappare la preda, e pur dovendo fare i conti con qualche destro pericoloso di Vargas, porta a casa un verdetto netto: 118-109 per due giudici, incomprensibile 114-113 per il terzo, Dave Moretti.
E stavolta, niente ipotesi di ritiro. ''E' stato un buon match, sono molto soddisfatto. Il prossimo avversario? Va bene chiunque...''. Una manna per la regia americana, che inquadra immediatamente un spettatore d'eccezione, Floyd Mayweather jr. 'Money' Si è ritirato con 49 incontri tutti vinti. Fare cifra tonda, magari nella rivincita con Pacquiao, significherebbe una montagna di quattrini senza precedenti.
Vargas, avversario di tutto rispetto -si presentava al match con 27 vittorie ed una sconfitta con Bradley- viene battuto soprattutto sul fattore ritmo. Pacquiao sin dall'inizio dà intensità alle proprie azioni mostrando una velocità di esecuzione nettamente superiore a dispetto delle 37 primavere, 10 in più dell'avversario. Il tutto in un contesto scintillane, a cominciare dalla presenza della splendida miss universo 2015, la filippina di origine tedesca Pia Wurtzbach, presente all'angolo del mito.
Sul ring il punto di svolta è al secondo round. Un sinistro perfetto di Pacquiao, di potenza pari a velocità e precision, spedisce al tappeto Vargas. Lo statunitense è tosto, ma da quel momento in poi il suo incontro è in salita. Pacquiao in questi casi non si lascia scappare la preda, e pur dovendo fare i conti con qualche destro pericoloso di Vargas, porta a casa un verdetto netto: 118-109 per due giudici, incomprensibile 114-113 per il terzo, Dave Moretti.
E stavolta, niente ipotesi di ritiro. ''E' stato un buon match, sono molto soddisfatto. Il prossimo avversario? Va bene chiunque...''. Una manna per la regia americana, che inquadra immediatamente un spettatore d'eccezione, Floyd Mayweather jr. 'Money' Si è ritirato con 49 incontri tutti vinti. Fare cifra tonda, magari nella rivincita con Pacquiao, significherebbe una montagna di quattrini senza precedenti.