E' partita da Lanzarote la RORC Transatlantic Race che fra i 14 iscritti vede in corsa Maserati Multi70 e il Team capitanato da Giovanni Soldini, impaziente di correre questa prima regata oceanica. La situazione meteo che si prospetta non è ancora definita chiaramente, anche perché i modelli americani ed europei non concordano e sono in rapida evoluzione.
"La transoceanica che ci aspetta è strana: siamo venuti qui per correre una regata caraibica - quindi alta pressione, Aliseo, vento stabile - e invece la situazione meteo è completamente diversa", commenta Giovanni Soldini in uscita dal Marina di Lanzarote. "Ci sono varie depressioni tropicali con fronti molto a Sud".
La partenza della RORC Transatlantic Race per Maserati Multi70, il suo diretto antagonista Phaedo3 e il resto della flotta è stata con 8 nodi di vento da SW al traverso. Passato il canale a Sud di Lanzarote, la navigazione sarà di bolina con vento in rinforzo verso sera. "Non vediamo l'ora di poter volare in oceano - conclude Soldini - Siamo contenti di fare questa regata che per noi è un passaggio importante: dopo tre mesi di ricerche e sviluppo è la prima volta che riusciamo a navigare in oceano in assetto volante almeno da una parte. Speriamo di capire tante cose misurandoci con l'oceano e di fare dei passi avanti".
"La transoceanica che ci aspetta è strana: siamo venuti qui per correre una regata caraibica - quindi alta pressione, Aliseo, vento stabile - e invece la situazione meteo è completamente diversa", commenta Giovanni Soldini in uscita dal Marina di Lanzarote. "Ci sono varie depressioni tropicali con fronti molto a Sud".
La partenza della RORC Transatlantic Race per Maserati Multi70, il suo diretto antagonista Phaedo3 e il resto della flotta è stata con 8 nodi di vento da SW al traverso. Passato il canale a Sud di Lanzarote, la navigazione sarà di bolina con vento in rinforzo verso sera. "Non vediamo l'ora di poter volare in oceano - conclude Soldini - Siamo contenti di fare questa regata che per noi è un passaggio importante: dopo tre mesi di ricerche e sviluppo è la prima volta che riusciamo a navigare in oceano in assetto volante almeno da una parte. Speriamo di capire tante cose misurandoci con l'oceano e di fare dei passi avanti".