Boxe, Blandamura vince il derby con Signani: l'Europeo dei medi è suo
di LUIGI PANELLAIncontro caldissimo dal punto di vista agonistico per la cintura continentale: la spunta il romano con decisione non unanime
COLLEFERRO (Roma) - Il derby è di Emanuele Blandamura. Nel sesto confronto tutto italiano della storia per la corona europea dei pesi medi, il pugile romano (nativo di Udine) si impone ai punti sul romagnolo Matteo Signani. Un match non indimenticabile dal punto di vista tecnico, ma assolutamente godibile da quello agonistico. Il tutto in un palazzetto dello sport di Colleferro -vicino Roma- riscaldato da numerosi tifosi, parecchi provenienti dalla Romagna. Verdetto difficile, molte riprese sono corse sul filo del rasoio: un giudice ha visto sei punti per Blandamura (spropositato), un altro due per Signani. Alla fine la valutazione che ci sentiamo di appoggiare è quella di Massimo Barrovecchio, che ha dato un punto di margine (115-114) per 'Siuox'.
Incontro interessante, anche per la combinazione delle caratteristiche dei due. Attaccante Signani, più abile di rimessa Blandamura. Quest'ultimo, forse per il fatto di aver già fallito due volte l…
Incontro interessante, anche per la combinazione delle caratteristiche dei due. Attaccante Signani, più abile di rimessa Blandamura. Quest'ultimo, forse per il fatto di aver già fallito due volte l…
COLLEFERRO (Roma) - Il derby è di Emanuele Blandamura. Nel sesto confronto tutto italiano della storia per la corona europea dei pesi medi, il pugile romano (nativo di Udine) si impone ai punti sul romagnolo Matteo Signani. Un match non indimenticabile dal punto di vista tecnico, ma assolutamente godibile da quello agonistico. Il tutto in un palazzetto dello sport di Colleferro -vicino Roma- riscaldato da numerosi tifosi, parecchi provenienti dalla Romagna. Verdetto difficile, molte riprese sono corse sul filo del rasoio: un giudice ha visto sei punti per Blandamura (spropositato), un altro due per Signani. Alla fine la valutazione che ci sentiamo di appoggiare è quella di Massimo Barrovecchio, che ha dato un punto di margine (115-114) per 'Siuox'.
Incontro interessante, anche per la combinazione delle caratteristiche dei due. Attaccante Signani, più abile di rimessa Blandamura. Quest'ultimo, forse per il fatto di aver già fallito due volte l'assalto all'Europeo (ko con Saunders e Soro, gente oggettivamente fuori portata per lui), appare contratto in avvio. Primo round di studio, poi è 'Giaguaro' Signani a prendere l'iniziativa. Nel secondo e terzo round, il romagnolo usa il sinistro più che come approccio come colpo incisivo, creando problemi all'avversario dal punto di vista del ritmo. Nel quarto taglio per Blandamura dopo un incrocio di teste: nessuna ripercussione sul match, anche Signani si taglierà nei round successivi.
Dal quinto round in poi Blandamura inizia una lenta risalita. Politica dei piccoli passi, con migliore uso del jab sinistro e destro usato con meno parsimonia. In particolare, anche se con alterne fortune, 'Sioux' prova spesso il montante destro per contrastare gli assalti spesso all'arma bianca di Signani. Parte centrale dell'incontro per il romano, anche perché il romagnolo cala e si fida troppo di colpi isolati (segnaliamo in particolare un destro larghissimo che però coglie il bersaglio). Si arriva così alla terza e ultima parte del match. Sul filo dell'equilibrio, i due danno tutto: di pugilato di qualità se ne vede poco, ma il cuore non fa difetto. Entrambi a trentasette anni, sanno che quel verdetto rappresenta il punto di massimo arrivo della carriera. La spunta Blandamura che ora, magari andando a difendere il titolo in qualche prestigiosa piazza estera (in questo periodo girano tanti quattrini nel Regno Unito) potrà monetizzare l'impresa. Sarebbe giusto per uno che, doveroso ricordarlo, è professionista sulla carta, ma per campare fa la guardia giurata. Lo stesso discorso di Signani, che da lunedì tornerà a fare la guardia costiera. E' la foto di un pugilato italiano in difficoltà ma che non molla.
Incontro interessante, anche per la combinazione delle caratteristiche dei due. Attaccante Signani, più abile di rimessa Blandamura. Quest'ultimo, forse per il fatto di aver già fallito due volte l'assalto all'Europeo (ko con Saunders e Soro, gente oggettivamente fuori portata per lui), appare contratto in avvio. Primo round di studio, poi è 'Giaguaro' Signani a prendere l'iniziativa. Nel secondo e terzo round, il romagnolo usa il sinistro più che come approccio come colpo incisivo, creando problemi all'avversario dal punto di vista del ritmo. Nel quarto taglio per Blandamura dopo un incrocio di teste: nessuna ripercussione sul match, anche Signani si taglierà nei round successivi.
Dal quinto round in poi Blandamura inizia una lenta risalita. Politica dei piccoli passi, con migliore uso del jab sinistro e destro usato con meno parsimonia. In particolare, anche se con alterne fortune, 'Sioux' prova spesso il montante destro per contrastare gli assalti spesso all'arma bianca di Signani. Parte centrale dell'incontro per il romano, anche perché il romagnolo cala e si fida troppo di colpi isolati (segnaliamo in particolare un destro larghissimo che però coglie il bersaglio). Si arriva così alla terza e ultima parte del match. Sul filo dell'equilibrio, i due danno tutto: di pugilato di qualità se ne vede poco, ma il cuore non fa difetto. Entrambi a trentasette anni, sanno che quel verdetto rappresenta il punto di massimo arrivo della carriera. La spunta Blandamura che ora, magari andando a difendere il titolo in qualche prestigiosa piazza estera (in questo periodo girano tanti quattrini nel Regno Unito) potrà monetizzare l'impresa. Sarebbe giusto per uno che, doveroso ricordarlo, è professionista sulla carta, ma per campare fa la guardia giurata. Lo stesso discorso di Signani, che da lunedì tornerà a fare la guardia costiera. E' la foto di un pugilato italiano in difficoltà ma che non molla.