ROMA - Sono partiti in 10mila dalle Terme di Caracalla per la consueta corsa di fine anno (8.000 iscritti alla 10 km, 2.000 alla 5 km). Per primo al traguardo della We Run Rome è arrivato però un vincitore a sorpresa: si tratta dell'atleta del Burundi Olivier Irabaruta, che a sorpresa ha tagliato il traguardo con il tempo di 28:46, battendo in volata il grande favorito della vigilia, l'atleta keniano già trionfatore alla Maratona di New York Stanley Biwott (28:52); terzo il francese Florian Carvalho, vincitore della passata edizione, con il tempo di 28:54. Primo degli italiani Stefano La Rosa che ha fermato il cronometro a 29:18.
Sorprese pure in campo femminile. Dove a vincere è stata una ragazza francese di appena 19 anni: è la classe 1997 Cassandre Beaugrande con il tempo di 33:12, capace di battere persino l'atleta olimpica azzurra Valeria Straneo (33:21). Al terzo posto la francese Christelle Daunay con 33:32. Al traguardo, Valeria Straneo non ha nascosto un pizzico di delusione per il secondo posto: "Peccato, non sono ancora al massimo della condizione altrimenti avrei potuto vincere la gara. A quanti mi continuano a chiedere la data del mio ritiro rispondo che voglio continuare a correre per almeno un altro paio d'anni e poi si vedrà".
Prima della partenza, dalle 12.45 alle 13.30, è stato il momento tanto atteso del warm up guidato dalle Nike Master Trainer Elena Simeone e Valentina Visconti, che con una speciale sessione del Nike Training Club hanno preparato i runner ad affrontare al meglio la gara. Insieme a loro anche i 100 Pacer messi a disposizione dalla Nike che hanno aiutato gli atleti a raggiungere il traguardo.
Sorprese pure in campo femminile. Dove a vincere è stata una ragazza francese di appena 19 anni: è la classe 1997 Cassandre Beaugrande con il tempo di 33:12, capace di battere persino l'atleta olimpica azzurra Valeria Straneo (33:21). Al terzo posto la francese Christelle Daunay con 33:32. Al traguardo, Valeria Straneo non ha nascosto un pizzico di delusione per il secondo posto: "Peccato, non sono ancora al massimo della condizione altrimenti avrei potuto vincere la gara. A quanti mi continuano a chiedere la data del mio ritiro rispondo che voglio continuare a correre per almeno un altro paio d'anni e poi si vedrà".
Prima della partenza, dalle 12.45 alle 13.30, è stato il momento tanto atteso del warm up guidato dalle Nike Master Trainer Elena Simeone e Valentina Visconti, che con una speciale sessione del Nike Training Club hanno preparato i runner ad affrontare al meglio la gara. Insieme a loro anche i 100 Pacer messi a disposizione dalla Nike che hanno aiutato gli atleti a raggiungere il traguardo.