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Dramma Sicari, l'ospedale risponde: "Fatto tutto il possibile. Per noi è dimissibile"

L'ex maratoneta azzurra Vincenza Sicari durante una gara  (ansa)
L'ex maratoneta da due anni è affetta da una paraplegia. Dopo l'appello al presidente della Regione Zingaretti e al ministro Lorenzin per fare chiarezza sulla natura della sua malattia, la direzione del Sant'Andrea dichiara: "Ha rifiutato alcuni accertamenti, è venuto meno il rapporto di fiducia".
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ROMA - La direzione dell'ospedale Sant'Andrea di Roma risponde all'ex maratoneta azzurra Vincenza Sicari, che ha passato gli ultimi due anni passando da un ospedale all'altro, senza sapere la causa della sua malattia. Ieri ha lanciato un appello dal sito della Fidal (ripreso sul suo profilo Facebook) rivolto al presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per chiedere di rifare gli esami e fare chiarezza sui metodi e le procedure del nosocomio, anche tramite un video dall'ospedale dove è ricoverata. "Datemi una diagnosi, ditemi di cosa sto morendo. Dal dicembre 2014 è costretta in un letto d'ospedale da una malattia non ancora diagnosticata".
A rispondere a Vincenza poco fa è stata, con una nota, la direzione dell'azienda ospedaliero. "La ex maratoneta ricoverata presso il nostro ospedale - spiega il comunicato - è affetta da oltre due anni da una paraplegia la cui natura, dopo numerosi ricoveri in molti e qualificati ospedali italiani, non è stata accertata. I sanitari del nostro reparto di neurologia, dove è degente, hanno effettuato o ripetuto tutti gli accertamenti ritenuti necessari, anche quelli non considerati appropriati ma fortemente sollecitati dalla paziente o dai suoi legali" sottolinea la direzione dell'ospedale. "La paziente - si legge - non ha peraltro prestato il suo consenso alla esecuzione di alcuni di questi, utili per giungere ad una definizione diagnostica. Non c'è stata alcuna inerzia né alcuna resistenza da parte della équipe curante, ma il rapporto fiduciario con la paziente sembra essersi interrotto. Per i motivi predetti la signora sicari è stata dichiarata dimissibile, non certamente perché il Sant'Andrea non abbia tutte le competenze necessarie per l'approfondimento diagnostico. Pur non ritenendo che altri ospedali possano fare di più di quanto è stato fatto presso il nostro nosocomio, la direzione non si è mai opposta ad un trasferimento in altra sede" conclude la nota.
 
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