Boxe, Russo rilancia: "Continuo fino a Tokyo 2020"
di COSIMO CITOTatanka sarà il capitano del team azzurro Italia Thunder nella settima edizione delle World Series
ROMA - Rieccolo, Tatanka: "Continuo fino a Tokyo, scrivetelo. A meno che, da qui al 2020, in Italia non esca fuori un giovane che mi mette a terra". Non si arrende all'età Clemente Russo, 34 anni, quattro Olimpiadi alle spalle, un possibile record davanti, la quinta, a 38 anni. Il pugile di Marcianise sarà il capitano del team azzurro Italia Thunder nella settima edizione delle World Series, al via il prossimo 9 febbraio al Palavespucci di Roma: avversari degli azzurri, nella prima giornata, i temibili British Lionhearts. Però la vita di Russo, in questi mesi, è stata anche altro: "Sono sceso dal ring lo scorso 10 agosto, battuto all'Olimpiade di Rio nei quarti dal russo Tischenko. Poi è successo tutto quello che sapete, al Grande Fratello, ma l'8 novembre mi sono rimesso i guantoni per la prima volta. Erano passati tre mesi da quell'ultima volta da pugile, però mi ero tenuto in forma, anche durante la mia perman…
ROMA - Rieccolo, Tatanka: "Continuo fino a Tokyo, scrivetelo. A meno che, da qui al 2020, in Italia non esca fuori un giovane che mi mette a terra". Non si arrende all'età Clemente Russo, 34 anni, quattro Olimpiadi alle spalle, un possibile record davanti, la quinta, a 38 anni. Il pugile di Marcianise sarà il capitano del team azzurro Italia Thunder nella settima edizione delle World Series, al via il prossimo 9 febbraio al Palavespucci di Roma: avversari degli azzurri, nella prima giornata, i temibili British Lionhearts. Però la vita di Russo, in questi mesi, è stata anche altro: "Sono sceso dal ring lo scorso 10 agosto, battuto all'Olimpiade di Rio nei quarti dal russo Tischenko. Poi è successo tutto quello che sapete, al Grande Fratello, ma l'8 novembre mi sono rimesso i guantoni per la prima volta. Erano passati tre mesi da quell'ultima volta da pugile, però mi ero tenuto in forma, anche durante la mia permanenza nella casa, perché al fisico ci tengo, e ho capito di stare talmente bene da poter aspirare a fare il record mondiale per un pugile: partecipare per la quinta volta a un'Olimpiade. Io ci credo, alla faccia di chi dice che sono vecchio e voleva che smettessi, e per questo ora sono qui. Quando dalla federazione mi hanno chiamato per stare nei Thunder non potevo non rispondere, e ora voglio combattere ed essere il trascinatore dei miei compagni di squadra".
Durante il Grande Fratello Vip, Russo era stato protagonista di un pessimo scambio di battute con Stefano Bettarini: in quell'occasione il pugile aveva detto che "una donna che tradisce va lasciata lì, morta". A carico di Russo anche una battuta a sfondo omofobo nei confronti di un altro dei concorrenti del reality show, Bosco. Frasi che gli erano costate l'espulsione dalla casa e un procedimento disciplinare da parte delle Fiamme Azzurre. Successivamente Russo si era scusato scrivendo in una lettera aperta che "quello al Grande Fratello non ero io, sono una persona profondamente diversa".
Il Russo vero, a questo punto, dovrà misurarsi sul ring in una competizione "bellissima e durissima, cinque riprese, una misura da dilettanti combattuta al modo dei professionisti". Per la prima volta potranno partecipare alle WSB anche pugili professionisti. L'Italia Thunder, che ha trasferito la sua sede a Roma da Milano, riprende vita dopo un anno sabbatico, con budget infinitamente inferiore rispetto ai tempi in cui la franchigia azzurra era sponsorizzata da Dolce&Gabbana. Gli altri due avversari del girone azzurro saranno i Fighting Roosters della Francia e i Marocco Atlas. Assieme a Russo, sul ring delle WSB anche Mirko Carbotti, Guido Vianello, Michael Magnesi, Manuel Cappai, Valentino Manfredonia e Adriano Sperandio.
Durante il Grande Fratello Vip, Russo era stato protagonista di un pessimo scambio di battute con Stefano Bettarini: in quell'occasione il pugile aveva detto che "una donna che tradisce va lasciata lì, morta". A carico di Russo anche una battuta a sfondo omofobo nei confronti di un altro dei concorrenti del reality show, Bosco. Frasi che gli erano costate l'espulsione dalla casa e un procedimento disciplinare da parte delle Fiamme Azzurre. Successivamente Russo si era scusato scrivendo in una lettera aperta che "quello al Grande Fratello non ero io, sono una persona profondamente diversa".
Il Russo vero, a questo punto, dovrà misurarsi sul ring in una competizione "bellissima e durissima, cinque riprese, una misura da dilettanti combattuta al modo dei professionisti". Per la prima volta potranno partecipare alle WSB anche pugili professionisti. L'Italia Thunder, che ha trasferito la sua sede a Roma da Milano, riprende vita dopo un anno sabbatico, con budget infinitamente inferiore rispetto ai tempi in cui la franchigia azzurra era sponsorizzata da Dolce&Gabbana. Gli altri due avversari del girone azzurro saranno i Fighting Roosters della Francia e i Marocco Atlas. Assieme a Russo, sul ring delle WSB anche Mirko Carbotti, Guido Vianello, Michael Magnesi, Manuel Cappai, Valentino Manfredonia e Adriano Sperandio.