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Sci, Mondiali: sorpresa nel SuperG, oro alla Schmidhofer. Delusione Goggia, fuori la Vonn

Nicole Schmidhofer (ansa)
L'Italiana, solo decima, tradita dall'emozione: "Ero agitata in partenza, non sono riuscita a stare dentro me stessa". Sul podio anche Weirather e Gut, quinta la Curtoni. Male la statunitense e la campionessa uscente Veith
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ST. MORITZ - Sotto gli occhiali a specchio Sofia Goggia piange: "Mi dispiace, per la prima volta quest'anno ero agitata in partenza, non sono riuscita a stare dentro me stessa". La bergamasca, 24 anni, candidata al podio nel superG che ha inaugurato i mondiali di sci a St.Moritz, alla fine è solo decima. Meglio di lei Elena Curtoni, quinta, cui è toccato aprire i campionati col pettorale numero uno, Federica Brignone ottava e 17esima Francesca Marsaglia. Ma tutte le favorite hanno sbagliato, addirittura la star americana Lindsey Vonn perde la presa del bastoncino e per recuperarlo si distrae, spigola ed esce di pista ("Mentalmente c'ero, ma non fisicamente: contenta di essere rimasta in piedi") così come l'austriaca Anna Veith Fenninger, campionessa uscente, fuori anche lei. Persino la regina di casa, la svizzera Lara Gut, 25 anni, data per superfavorita, non ingrana: alla fine però riesce ad acciuffare il bronzo: "E' supercool una medaglia in casa. Anche se ho avuto qualche difficoltà in pista".
 
L'hanno avuta un po' tutti, tranne Nicole: l'oro va all'austriaca Schmiedhofer, 27 anni, che finora in carriera aveva raggiunto solo un 4° posto nella stessa disciplina e due podi in coppa, ma mai il successo: e infatti urla all'arrivo e poi commenta: "Incredibile, mai avrei pensato di vincere il titolo". Neanche le altre, che vedono Nicole toccare il cielo sotto il sole per prima in 1'21"34. Dietro per l'argento si accomoda Tina Weirather del Liechtenstein, 27 anni e figlia d'arte, seconda in 1'21"67, Gut scivola terza in 1'21"70.
 
Sofia Goggia durante il SuperG (afp)
Gara strana, molto sottotono nel contorno, nonostante lo stadio pieno e un cielo clemente rispetto ai giorni scorsi seppur con visibilità variabile: a tratti con sole, poi all'improvviso grigio e piatto. Nella colla del tempo e dei sentimenti, sul tracciato disegnato dal tecnico italiano Gianluca Rulfi, rimangono impigliate le azzurre. La valtellinese Elena Curtoni, 26 anni, la migliore del gruppo tricolore: "Ero molto carica, partivo col numero 1, ma mentre scendevo ho sentito che c'era qualcosa che mi tratteneva. In una delle ultime curve mi sono fatta schiacciare. Mi aspettavo una tracciatura più cattivella. L'austriaca è stata favorita dal sole. Io sono amareggiata, puntavo al podio, ma non butto via quello che ho fatto. Riparto da qui per la stagione di coppa".
 
Non ha trovato il sound la romana trasferita in Piemonte Francesca Marsaglia, 27 anni: "Penso di non essere entrata nel ritmo giusto da subito, troppo in anticipo e poi ho commesso un errore all'entrata della traversa. Sono andate male anche le favorite? Il superG è così, bisogna trovare il giusto compromesso tra linee corrette e velocità. Per me è una grossa delusione". Più positiva Federica Brignone, milanese della Valle d'Aosta, 26 anni, ottava: "Sono molto soddisfatta della mia performance, sono riuscita a concentrarmi sulle mie curve. Ho fatto due tre errori e ho sentito di perdere velocità, ma ho continuato a provarci: questo mi è piaciuto di me, la mia attitudine all'attacco, e come mi sono comportata".
 
Invece Sofia, nove podi in stagione e tra le favorite anche al mondiale, si sorprende di se stessa: "Avevo detto di essere spensierata fino a ieri mattina e di considerare questa una gara come le altre. Invece già dal pomeriggio mi è cominciata a salire la tensione. Per la prima volta non sono stata tranquilla in partenza, anzi ero proprio agitata, non sono riuscita a gestire le emozioni. E ho toppato, cavolo. Sono andata a spasso per tutta la gara e ho avuto troppo rispetto della pista. Ho sentito la pressione, ma non quella esterna, quella mia che cresceva dentro. E' stato il mio più grande errore. Oggi è stata un'esperienza non piacevole, anzi un fallimento. Cercherò di sfruttarlo per crescere, per imparare a controllarmi. Non sono delusa per la medaglia mancata, o almeno non solo per quello: ma perché non sono riuscita a rimanere dentro me stessa". Domenica la discesa, per ritrovarsi.

1 Nicole Schmidhofer (Aut) in 1'21"34
2 Tina Weirather (Lie) a 0"33
3 Lara Gut (Sui) a 0"36
4 Viktoria Rebensburg (Ger) a 0"53
5 Elena Curtoni (Ita) a 0"55
6 Ragnhild Mowinckel (Nor) a 0"69
7 Stephanie Venier (Aut) a 0"77
8 Federica Brignone (Ita) a 0"84
8 Tessa Worley (Fra) a 0"84
10 Soffia Goggia (Ita) a    0"91
17 Francesca Marsaglia (Ita) a 1"94
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