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Boxe, Bellew vince il derby dei nemici: Haye cede prima del limite

Bellew centra Haye con un destro (ap)
Non tradisce le attese la sfida tutta britannica dei pesi massimi. Dopo una lunga serie di provocazioni della vigilia la spunta per getto della spugna all'undecima ripresa il pugile di Liverpool
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LONDRA - Passione, coraggio, rancore che si tramuta in rispetto, drammaticità e sorpresa finale. Non ha certo deluso le attese il derby britannico dei nemici. Lo vince Tony Bellew, il volto cinematografico scelto da Stallone per il suo 'Creed, nato per combattere', il tifoso dell'Everton che Goodison Park ha eletto a proprio idolo anche oltre i calciatori. Sul ring di una O2 Arena di Londra piena all'inverosimile, David Haye finisce fuori dal ring all'undecima ripresa su una serie del rivale. Prova a rientrare in gioco, ma saggiamente dall'angolo capiscono che non è più il caso e gettano la spugna.

Match bello, intensissimo, che conferma l'opportunità del battage pubblicitario messo in piedi dalla Matchroom, marchio di riferimento del pugilato britannico e mondiale. Se ne erano dette di tutti i colori Bellew e Haye, si erano minacciati in tutte le salse andando anche il limite del buon gusto. Se non proprio un odio vero, quanto …
LONDRA - Passione, coraggio, rancore che si tramuta in rispetto, drammaticità e sorpresa finale. Non ha certo deluso le attese il derby britannico dei nemici. Lo vince Tony Bellew, il volto cinematografico scelto da Stallone per il suo 'Creed, nato per combattere', il tifoso dell'Everton che Goodison Park ha eletto a proprio idolo anche oltre i calciatori. Sul ring di una O2 Arena di Londra piena all'inverosimile, David Haye finisce fuori dal ring all'undecima ripresa su una serie del rivale. Prova a rientrare in gioco, ma saggiamente dall'angolo capiscono che non è più il caso e gettano la spugna.

Match bello, intensissimo, che conferma l'opportunità del battage pubblicitario messo in piedi dalla Matchroom, marchio di riferimento del pugilato britannico e mondiale. Se ne erano dette di tutti i colori Bellew e Haye, si erano minacciati in tutte le salse andando anche il limite del buon gusto. Se non proprio un odio vero, quanto meno una rivalità antica e dai contorni feroci. Entrambi però hanno trasformato la voglia di vincere in determinazione positiva e rabbia agonistica, mantenendo una correttezza sorprendente viste le premesse. Bellew, che era alla prima avventura tra i pesi massimi e che i bookmaker davano sfavorito, ha vinto in virtù di freschezza atletica e rapidità di esecuzione maggiori. Haye, invece ha pagato una lunga inattività. Rientrato dopo tre anni di stop con due match irrilevanti contro Giergjaj e De Mori, ha mostrato ruggine al momento di affrontare un avversario vero. Insomma, quello che pur sconfitto nettamente ai punti, aveva affrontato Wladimir Klitschko, era un altro pugile.

Match senza respiro sin dal primo round, quando i contendenti si prendono enormi rischi, scambiando a viso aperto e incrociando spesso i colpi. Dopo tre riprese tutto sommato equilibrate, molto interpretabili dai giudici, Haye fa meglio a nostro avviso nella quarta (una combinazione destro diretto e gancio sinistro la fase più pregevole) e nella quinta. Proprio qui però Bellew vince il match: mostra infatti di tenere con disinvoltura i colpi pesanti del rivale e prende fiducia. Nel sesto round la svolta. Una serie di Bellew scuote Haye, che traballa da una parte all'altra del ring fino a quando, alla terza caduta, l'arbitro si decide a contarlo. L'incontro gira a questo punto, anche perché Haye si infortuna alla caviglia perdendo ulteriormente mobilità. Bellew, veloce e abile in fase difensiva, scaglia un numero di colpi nettamente superiore, l'altro invece sceglie la soluzione della disperazione, caricando più di una volta i colpi in cerca della chiusura per ko. Capita l'esatto contrario e nell'undecimo round per Haye è la fine.
L'esultanza di Bellew a fine match (afp)
Sorpresa su sorpresa, arrivano quindi abbracci e belle parole tra i due. "Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile il match. Quello che ho fatto questa sera è per mia moglie e i miei figli - inizia Bellew-. Ringrazio David per questo match, abbiamo dimostrato questa sera che ci rispettiamo e che volevano solo fare un grande incontro. E se lui vorrà combattere ancora contro di me, io non sono nessuno per dirgli di no. E un giorno spero di poter affrontare anche Joshua (presente a bordo ring, ndr) per il tutolo del mondo".
"Tony è un grande pugile - gli fa eco Haye-, ho fatto di tutto per essere pronto ma lui è un leone. Sapevo che avrebbe provato a battermi prima del limite, ho dato tutto. Penso di essere più talentuoso, ma lui ha dimostrato di avere un cuore grande"
Eggington atterra Malignaggi  (reuters)
Tra gli altri temi della serata, quello che potrebbe essere stato il match d'addio alla boxe di Paulie Malignaggi. Opposto a Sam Eggington, il paisà pur dando sfoggio di una tecnica superiore, non è riuscito a limitare la concretezza del britannico. Nel sesto round Malignaggi, con una reiterata serie di colpi al volto, ha dato quasi la sensazione di poter girare il match a proprio favore, ma all'ottavo è arrivato l'epilogo. Un tremendo gancio sinistro al fegato ne ha in fatti fiaccato la resistenza: ''Penso sia giunto il momento di dedicarmi a tempo pieno alla mi attività di commentatore per la tv'', le parole di Malignaggi che sanno di commiato..
Taylor colpisce l'italiana Gentili (afp)
Italia presente anche in campo femminile, con la sfida impossibile di Monica Gentili a Katie Taylor. L'irlandese, che dopo una straordinaria carriera dilettantistica sta bruciando le tappe anche tra i prof, si impone alla quinta ripresa per kot.