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Boxe, Mondiale pesi massimi; Klitschko fa lo 'psicologo'. Joshua sicuro: "Un altro passo verso la grandezza"

Anthony Joshua e Wladimir Klitschko durante la conferenza stampa (lapresse)
Prime schermaglie verso il match di 90.000 spettatori di Wembley. L'ucraino si presenta con una chiavetta Usb: "Ho registrato come andrà a finire l'incontro". Il campione britannico, 14 anni più giovane, non ha però dubbi sulla sua vittoria
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ROMA - La sicurezza del campione, i giochi psicologici dello sfidante, ma nel complesso un clima di grande rispetto. Joshua-Klitschko è già cominciato nella conferenza stampa, quando mancano due giorni al match che convoglierà a Wembley novantamila spettatori, in palio il titolo del mondo dei pesi massimi. Anche l'introduzione è stata un antefatto di quello che succederà a Wembley sabato sera, con il ring announcer più famoso del mondo, Michael Buffer, che ha introdotto con il consueto urlo di battaglia i contendenti. Il giochino lo ha portato avanti Wladimir Klitschko, che ha mostrato a tutti una chiavetta Usb: ''Qui dentro c'è la soluzione del match, la registrazione è della settimana scorsa, la porterò sul ring sigillata nel mio accappatoio. La conoscerà solo il vincitore...''. Un messaggio criptico, dovrebbe essere il preludio ad una vendita all'asta, di sicuro è una trovata ad effetto. L'altra mossa è stata quella di scrutare gli allenamenti del rivale -peraltro non contraccambiata da Joshua-, una mossa che ai più attempati potrebbe ricordare le 'visite' che Muhammad Alì faceva a Geoge Foreman prima della battaglia di Kinshasa.

Un Klitschko in grande spolvero, secco nel rispondere ad una domanda circa un presunto infortunio all'occhio (''Non c'è niente di vero'') ed evasivo verso chi gli chiedeva se in caso di sconfitta lascerebbe la boxe: ''Non è il momento di rispondere a domande di questo genere". Una sfida generazionale sulla quale il 41enne ucraino, che per dieci anni è stato sul trono dei pesi massimi, scherza su: "Signori e signore, sto per affrontare Anthony Joshua, ha 27 anni, gli stessi che io ho passato nel mondo del pugliato...". Guai però a pensare che sia un modo di mettere le mani avanti per giustiticare la difficoltà di un incontro che lo vede sfavorito: "Mi sento giovane e affamato, voglio tornare ad alzare la cintura di campione del mondo. Sono ossesionato da questo obbiettivo, ci ho modellato la mia vita negli ultimi tempi. Lavoro, lavoro e ancora lavoro in palestra".

Dal canto suo Joshua ha sciorinato parole di grande sicurezza: "Non ho mai sottovalutato un avversario, quelle poche voltre che l'ho fatto è stato un errore. Il miglior uomo sul ring di Wembley vincerà, e quell'uomo sarò io. Sono preparato fisicamente e mentalmente a qualsiasi battaglia, ho preparato il match nei particolari, amo questo sport e lo prende molto seriamente. Sabato metterò solo un'altra pietra della mia scalata verso un ruolo di assoluta grandezza"


 
 
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