Golf, Molinari con grandi all'Us Open. Mickelson in forse: la figlia si diploma
ROMA - Francesco Molinari si confronta nuovamente con l'élite mondiale nell'U.S. Open (15-18 giugno), il secondo major stagionale in programma sul percorso dell'Erin Hills, a Erin nel Wisconsin, con un montepremi di 12.000.000 di dollari, il più alto della storia, e dove difenderà il titolo Dustin Johnson, numero uno mondiale. L'azzurro, lo scorso anno assente dopo sette presenze di fila, sta attraversando un gran momento che in poche settimane l'ha lanciato dal 31° al 17° posto nel world ranking, e all'ottava partecipazione ha le carte in regola non solo per superare il 23° posto quale sua miglior prestazione (2014), ma per poter competere con ben altre giuste aspirazioni.
Dustin Johnson era in condizioni di forma straripanti prima del Masters, al quale era arrivato con tre vittorie di fila, ma una caduta dalle scale della casa affittata ad Augusta glielo ha fatto saltare e ora, complici anche due mesi di stop, stenta a …
Dustin Johnson era in condizioni di forma straripanti prima del Masters, al quale era arrivato con tre vittorie di fila, ma una caduta dalle scale della casa affittata ad Augusta glielo ha fatto saltare e ora, complici anche due mesi di stop, stenta a …
ROMA - Francesco Molinari si confronta nuovamente con l'élite mondiale nell'U.S. Open (15-18 giugno), il secondo major stagionale in programma sul percorso dell'Erin Hills, a Erin nel Wisconsin, con un montepremi di 12.000.000 di dollari, il più alto della storia, e dove difenderà il titolo Dustin Johnson, numero uno mondiale. L'azzurro, lo scorso anno assente dopo sette presenze di fila, sta attraversando un gran momento che in poche settimane l'ha lanciato dal 31° al 17° posto nel world ranking, e all'ottava partecipazione ha le carte in regola non solo per superare il 23° posto quale sua miglior prestazione (2014), ma per poter competere con ben altre giuste aspirazioni.
Dustin Johnson era in condizioni di forma straripanti prima del Masters, al quale era arrivato con tre vittorie di fila, ma una caduta dalle scale della casa affittata ad Augusta glielo ha fatto saltare e ora, complici anche due mesi di stop, stenta a ritrovare quel passo, sebbene abbia dato segni di crescita evidenti. Sarà dunque uno dei favoriti, ma con riserva. Nella vigilia sta tenendo banco Phil Mickelson. Giovedì 15 mattina, alle ore 10, sarà in platea alla Pacific Ridge School di Carlsbad, in California, dove la figlia Amanda prenderà il diploma. Non si è, però, cancellato dal major, tanto che la sua partenza è fissata alle ore 14,20 insieme a Steve Stricker e a Stewart Cink. Pur usufruendo di un aereo privato, considerati i tempi della cerimonia, il 47enne di San Diego non potrebbe mai arrivare in tempo sul tee lontano duemila miglia, ma si è lasciato una porta aperta un pò singolare: infatti spera in una giornata di maltempo che possa fare ritardare l'orario di partenza di quelle tre/quattro ore che gli sarebbero sufficienti onde poter giocare per la 27 volta l'unico major che non ha mai vinto, giungendo secondo per ben sei volte.
Dustin Johnson era in condizioni di forma straripanti prima del Masters, al quale era arrivato con tre vittorie di fila, ma una caduta dalle scale della casa affittata ad Augusta glielo ha fatto saltare e ora, complici anche due mesi di stop, stenta a ritrovare quel passo, sebbene abbia dato segni di crescita evidenti. Sarà dunque uno dei favoriti, ma con riserva. Nella vigilia sta tenendo banco Phil Mickelson. Giovedì 15 mattina, alle ore 10, sarà in platea alla Pacific Ridge School di Carlsbad, in California, dove la figlia Amanda prenderà il diploma. Non si è, però, cancellato dal major, tanto che la sua partenza è fissata alle ore 14,20 insieme a Steve Stricker e a Stewart Cink. Pur usufruendo di un aereo privato, considerati i tempi della cerimonia, il 47enne di San Diego non potrebbe mai arrivare in tempo sul tee lontano duemila miglia, ma si è lasciato una porta aperta un pò singolare: infatti spera in una giornata di maltempo che possa fare ritardare l'orario di partenza di quelle tre/quattro ore che gli sarebbero sufficienti onde poter giocare per la 27 volta l'unico major che non ha mai vinto, giungendo secondo per ben sei volte.