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Pugilato, Falcinelli: "Verdetti da migliorare, diminuiamo il numero dei giudici"

Il Presidente EUBC fa un bilancio degli Europei Elite maschili e lancia proposte per dare credibilità alle giurie: "Tre invece di 5 è il numero giusto". E sulle donne: "A livello europeo è molto attiva ed in forte crescita quantitativa e qualitativa"

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ROMA - Soddisfazione per un movimento in costante ascesa, ma anche quel doveroso spirito critico necessario per rendere migliori le cose. Il Presidente EUBC, Franco Falcinelli, fa un bilancio sui Campionati Europei Elite Maschili svoltisi a Kharkiv. in Ucraina, allargando il discorso anche ad altri aspetti.

"Ai Campionati Europeila partecipazione dei pugili è stata la più numerosa delle ultime edizioni: 234 atleti partecipanti in rappresentanza di 39 Stati. Ci sono stati tanti match estremamente interessanti, sia dal punto di vista tecnico che spettacolare, ed abbiamo potuto vedere all'opera giovani talentuosi, molto probabilmente futuri protagonisti dei prossimi Giochi di Tokyo 2020. Non dimentichiamo che la maggior parte dei grandi campioni professionisti provengono dalle competizioni nazionali ed internazionali ed in particolare dai Giochi Olimpici. L'evidente conferma di questa constatazione sono Anthony Joshua (oro a Londra2012) e Wladimir Klitschko (oro Atlanta '96) che nel loro recente mondiale  a Wembley hanno ridato quello smalto mediatico a tutto il movimento pugilistico mondiale".
 
Non sono state tutte rose e fiori però:  "Quello che rimane da migliorare è la questione dei verdetti tecnici. Abbiamo registrato un eccessiva quantità di valutazioni ancora troppo dissimili tra  loro. Siamo certi che non ci sia malafede, ma questa situazione è frutto evidente di un'incompetenza che, in ogni modo, deve assolutamente esser eliminata. Diventa pertanto indilazionabile investire progetti e risorse sulla formazione degli arbitri/giudici. Uniformare i metodi di valutazione che purtroppo a risentano della provenienza geografica, culturale e agonistica del pugilato".

Falcinelli indica, oltre al problema, anche la possibile soluzione: "Il sistema computerizzato, che casualmente selezionava 3 punteggi dei 5 arbitri a bordo ring, è stato superato ed oggi la giuria è composta nuovamente da 5 giudici ed i loro verdetti determinano il risultato finale. Se ci fosse uniformità di giudizio questo sistema sarebbe perfetto. Purtroppo  assistiamo a troppi 3-2; 4-1. Come evitare questo problema? La soluzione più efficace è la selezione dei migliori. Ecco perché riducendo da 5 a 3 il numero dei giudici si potrebbe garantire un numero sufficiente di "Officials" altamente qualificati da utilizzare nelle grandi competizioni int6ernazionali ed i Giochi Olimpici. Questo già avviene nelle competizioni  WSB dell'AIBA ed è garanzia di giustizia tecnica nel pugilato professionistico".
 
Tra lugio e agosto attività molto intensa. Dal 2 al 10 Luglio spazio ai EUBC European Women's Youth & Junior Championships a Sofia, in Bulgaria.  Dal 17 al 26 Luglio- EUBC European Schoolboys Championships a Valcea, Romania. Quindi dal 4 al 14 agosto a Cascia il Campionato UE Femminile. "Come umbro non ho potuto rinunciare ad un messaggio di solidarietà verso le popolazioni della mia Regione così duramente colpite dal terremoto. Con il Presidente FPI Vittorio Lai abbiamo assegnato l'organizzazione dei Campionati Unione Europea Femminile ad un Comitato Organizzatore di Cascia che sta facendo di tutto per rilanciare il ritorno alla vita sociale e produttiva di quelle popolazioni. La boxe femminile a livello europeo è molto attiva ed in forte crescita quantitativa e qualitativa. Negli ultimi Giochi di Rio2016 all'Europa sono andate ben 6 medaglie".
 
Novità e proposte regolamentari anche in campo femminile: "Anche per le élite donne la durata del combattimento sarà 3 minuti x 3 round e non più 4 round x 2 minuti. La commissione femminile della Confederazione Europea ha indicato all'AIBA le due categorie di peso che il CIO  inserirà già ai Giochi di Tokyo: kg 57 e kg 69. La stessa commissione ha proposto anche l'eliminazione del caschetto protettivo (come per  i maschi élite) e, infine, anche le donne professioniste dovrebbero  avere la possibilità di  rientrare nelle competizioni dell'AIBA per disputare i Giochi Olimpici (al pari degli uomini). Il 23 e 24 Luglio, durante il Comitato Esecutivo che si svolgerà a Mosca, si saprà se l'AIBA approverà tutte queste proposte".
 
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