ROMA - Pronti via: scatta oggi il Mongol Rally 2017, la gara (non competitiva) solidale più celebre del mondo. Quest'anno c'è anche un team dedicato a Cesvi, con l'equipaggio italiano che, a bordo di una Fiat 128 d'epoca, percorreranno 14mila chilometri in nome dei progetti umanitari di Cesvi. Due mesi, dall'Europa alla Mongolia, passando per diversi Paesi ed equipaggiati - con auto o motociclette - solo in assetto amatoriale, senza utilizzo di GPS e autostrade, ma armati solo di entusiasmo, spirito d'avventura e grande capacità di adattamento. A guidare l'auto del team Cesvi saranno Giovanni Colle, Giacomo Agosti ed Erik Brouwer. Attraverso i social media e una piattaforma online dedicata il gruppo racconterà tutte le tappe del Rally come in un vero e proprio di "diario di viaggio" che consentirà di rimanere aggiornati giorno per giorno sull'andamento della gara. Durante il percorso, i tre rappresentanti di Cesvi attraverseranno Italia, Albania, Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Kazakistan e Russia per approdare infine in Mongolia, a fine agosto.
Lungo l'itinerario, l'equipaggio si fermerà ad incontrare i beneficiari dei progetti, ad esempio in Italia, ad Amatrice, dove gli allevatori che hanno subìto danni a causa del terremoto hanno ricevuto nuovi macchinari per produrre latte; a Siracusa, dove l'Ong ha predisposto percorsi di formazione professionale per minori stranieri non accompagnati; in Tagikistan, dove Cesvi opera con progetti di educazione all'uso sostenibile dell'acqua, e di ripristino e manutenzione delle strutture idriche a beneficio di circa 600mila persone.
Accanto a Cesvi, anche in questa iniziativa, ci sarà l'azienda Legami che si riconferma così un partner storico della fondazione bergamasca, con cui collabora dal 2008, a favore di importanti progetti di solidarietà internazionale. Legami è un'officina creativa che, attraverso le proprie collezioni di oggetti, sperimenta ed esplora nei 5 continenti diversi mondi. "Il Mongol Rally - sottolinea Daniela Bernacchi, General Manager di Cesvi - si è consolidato nel tempo come un evento solidale imperdibile per gli amanti dell'avventura. Siamo molto orgogliosi di partecipare con un nostro team: questo lungo viaggio consentirà di unire l'entusiasmo per un'esperienza goliardica all'impegno a favore di chi ha più bisogno".
Lungo l'itinerario, l'equipaggio si fermerà ad incontrare i beneficiari dei progetti, ad esempio in Italia, ad Amatrice, dove gli allevatori che hanno subìto danni a causa del terremoto hanno ricevuto nuovi macchinari per produrre latte; a Siracusa, dove l'Ong ha predisposto percorsi di formazione professionale per minori stranieri non accompagnati; in Tagikistan, dove Cesvi opera con progetti di educazione all'uso sostenibile dell'acqua, e di ripristino e manutenzione delle strutture idriche a beneficio di circa 600mila persone.
Accanto a Cesvi, anche in questa iniziativa, ci sarà l'azienda Legami che si riconferma così un partner storico della fondazione bergamasca, con cui collabora dal 2008, a favore di importanti progetti di solidarietà internazionale. Legami è un'officina creativa che, attraverso le proprie collezioni di oggetti, sperimenta ed esplora nei 5 continenti diversi mondi. "Il Mongol Rally - sottolinea Daniela Bernacchi, General Manager di Cesvi - si è consolidato nel tempo come un evento solidale imperdibile per gli amanti dell'avventura. Siamo molto orgogliosi di partecipare con un nostro team: questo lungo viaggio consentirà di unire l'entusiasmo per un'esperienza goliardica all'impegno a favore di chi ha più bisogno".