Nuoto, Mondiali: Detti in finale nei 400 sl, ok la 4x100. Ledecky già da record
Settimo tempo per l'azzurro: ''Sarà molto dura''. Staffetta in finale con il quarto crono, fuori le donne. Primato dei campionati per la statunitense nei 400, Martinenghi in semifinale nei 100 rana
BUDAPEST - Finale dei 400 stile libero con il settimo tempo per Gabriele Detti ai mondiali di nuoto di Budapest. Per l'azzurro tempo di 3'45"72. "Sarà molto dura, saremo tutti motivati e vogliosi. Nuoterò in corsia laterale, magari non mi vede nessuno. Anche alle Olimpiadi di Rio avevo Mack Horton (quarto crono per il campione olimpico in 3'45"60) a fianco e mi ha portato fortuna". Il migliore in batteria è stato l'austriaco Felix Aubock in 1'44"19 davanti al bicampione mondiale in carica e già olimpionico, il cinese Sun Yang - da un paio di stagioni al centro di polemiche per doping, fughe e gossip - in 1'44"55.
Strappa il pass per la finale anche la 4x100 stile libero maschile, quarto miglior crono in batteria (3'13"26). Luca Dotto apre con 49"05, Ivano Vendrame (47"85) e Alessandro Miressi (47"94) nuotato due ottime frazioni lanciate e Filippo Magnini chiude in 48&…
Strappa il pass per la finale anche la 4x100 stile libero maschile, quarto miglior crono in batteria (3'13"26). Luca Dotto apre con 49"05, Ivano Vendrame (47"85) e Alessandro Miressi (47"94) nuotato due ottime frazioni lanciate e Filippo Magnini chiude in 48&…
BUDAPEST - Finale dei 400 stile libero con il settimo tempo per Gabriele Detti ai mondiali di nuoto di Budapest. Per l'azzurro tempo di 3'45"72. "Sarà molto dura, saremo tutti motivati e vogliosi. Nuoterò in corsia laterale, magari non mi vede nessuno. Anche alle Olimpiadi di Rio avevo Mack Horton (quarto crono per il campione olimpico in 3'45"60) a fianco e mi ha portato fortuna". Il migliore in batteria è stato l'austriaco Felix Aubock in 1'44"19 davanti al bicampione mondiale in carica e già olimpionico, il cinese Sun Yang - da un paio di stagioni al centro di polemiche per doping, fughe e gossip - in 1'44"55.
Strappa il pass per la finale anche la 4x100 stile libero maschile, quarto miglior crono in batteria (3'13"26). Luca Dotto apre con 49"05, Ivano Vendrame (47"85) e Alessandro Miressi (47"94) nuotato due ottime frazioni lanciate e Filippo Magnini chiude in 48"92. "Siamo in cinque per tre medaglie -dice Magnini-. Se limiamo alcuni dettagli possiamo giocarcela. Non abbiamo sentito la pressione della vigilia e i ragazzi sono stati bravissimi nelle frazioni centrali. Sono partito davanti agli altri, ho rallentato negli ultimi venti metri per risparmiare energia. Dotto ha rotto il ghiaccio ma in finale nuoterà sicuramente una frazione più veloce". Il miglior tempo è del Brasile (3'12"34) davanti ad Australia e Stati Uniti.
Niente da fare per la staffetta femminile, decima in 3'39"08 con un ritardo di 79 centesimi dalla Danimarca, ottava e ultima a passare. Davanti a tutte ci sono le statunitensi con 3'33"35. "Dopo le finali mondiale e olimpica speravamo di superare il turno eliminatorio, ma purtroppo le ragazze hanno avuto dei problemini fisici dopo gli assoluti e quindi sapevamo di essere leggermente in ritardo - racconta Federica Pellegrini, ultima frazionista in 53"90, che martedì nuoterà le batterie dei 200 stile libero, dove potrebbe conquistare la settima medaglia iridata consecutiva in otto partecipazioni - Difficile esprimere delle sensazioni in vista della gara individuale. Ho nuotato sotto le onde, senza forzare molto sperando di dare di più in finale. Ma la bracciata c'è, così come l'efficienza. Sono molto contenta di aver svolto il collegiale premondiale in una sorta di clausura. Sono stata fuori dal mondo. Mi sono estraniata, concentrata".
Nei 50 farfalla undicesimo Piero Codia in 23"50, a 29 centesimi dal suo record italiano. Le batterie sono dominate dall'ucraino Andrii Govorov in 22"92. "Sarà difficile entrare in finale, ma posso buttare giù qualche decimo. Ho nuotato senza particolari difficoltà e sono fiducioso". Terzo tempo in 23"05 per Joseph Schooling, nuotatore di Singapore che ha battuto Michale Phelps alle Olimpiadi di Rio sottraendogli la corona di re dei 100 farfalla. Ottavo l'idolo magiaro Laszlo Cseh in 23"41.
Nei 100 rana Nicolò Martinenghi prosegue in semifinale con il 5/o tempo di 59"33, ad un decimo dal record italiano, mentre Fabio Scozzoli si ferma al 18mo posto. "Ho disputato una buona gara, oltre le aspettative - dice Martinenghi - Ho la gola infiammata e probabilmente anche un pò di febbre. E' sempre emozionante gareggiare con atleti di questo livello e mi dispiace per l'assenza di van der Burg perchè sarebbe stato molto stimolante nuotare a fianco a lui. Peaty è andato veramente molto forte. Per il resto ce la giochiamo".
Nelle gare senza italiani spicca il record dei campionati in 3'59"06 nei 400 stile libero della cinque volte campionessa olimpica e nove mondiale Katie Ledecky, erede designata di Phelps quale leader del movimento acquatico a stelle e strisce, e no, che la dà già per per dominatrice anche nei 200, 800, 1500 e in staffetta.
Strappa il pass per la finale anche la 4x100 stile libero maschile, quarto miglior crono in batteria (3'13"26). Luca Dotto apre con 49"05, Ivano Vendrame (47"85) e Alessandro Miressi (47"94) nuotato due ottime frazioni lanciate e Filippo Magnini chiude in 48"92. "Siamo in cinque per tre medaglie -dice Magnini-. Se limiamo alcuni dettagli possiamo giocarcela. Non abbiamo sentito la pressione della vigilia e i ragazzi sono stati bravissimi nelle frazioni centrali. Sono partito davanti agli altri, ho rallentato negli ultimi venti metri per risparmiare energia. Dotto ha rotto il ghiaccio ma in finale nuoterà sicuramente una frazione più veloce". Il miglior tempo è del Brasile (3'12"34) davanti ad Australia e Stati Uniti.
Niente da fare per la staffetta femminile, decima in 3'39"08 con un ritardo di 79 centesimi dalla Danimarca, ottava e ultima a passare. Davanti a tutte ci sono le statunitensi con 3'33"35. "Dopo le finali mondiale e olimpica speravamo di superare il turno eliminatorio, ma purtroppo le ragazze hanno avuto dei problemini fisici dopo gli assoluti e quindi sapevamo di essere leggermente in ritardo - racconta Federica Pellegrini, ultima frazionista in 53"90, che martedì nuoterà le batterie dei 200 stile libero, dove potrebbe conquistare la settima medaglia iridata consecutiva in otto partecipazioni - Difficile esprimere delle sensazioni in vista della gara individuale. Ho nuotato sotto le onde, senza forzare molto sperando di dare di più in finale. Ma la bracciata c'è, così come l'efficienza. Sono molto contenta di aver svolto il collegiale premondiale in una sorta di clausura. Sono stata fuori dal mondo. Mi sono estraniata, concentrata".
Nei 50 farfalla undicesimo Piero Codia in 23"50, a 29 centesimi dal suo record italiano. Le batterie sono dominate dall'ucraino Andrii Govorov in 22"92. "Sarà difficile entrare in finale, ma posso buttare giù qualche decimo. Ho nuotato senza particolari difficoltà e sono fiducioso". Terzo tempo in 23"05 per Joseph Schooling, nuotatore di Singapore che ha battuto Michale Phelps alle Olimpiadi di Rio sottraendogli la corona di re dei 100 farfalla. Ottavo l'idolo magiaro Laszlo Cseh in 23"41.
Nei 100 rana Nicolò Martinenghi prosegue in semifinale con il 5/o tempo di 59"33, ad un decimo dal record italiano, mentre Fabio Scozzoli si ferma al 18mo posto. "Ho disputato una buona gara, oltre le aspettative - dice Martinenghi - Ho la gola infiammata e probabilmente anche un pò di febbre. E' sempre emozionante gareggiare con atleti di questo livello e mi dispiace per l'assenza di van der Burg perchè sarebbe stato molto stimolante nuotare a fianco a lui. Peaty è andato veramente molto forte. Per il resto ce la giochiamo".
Nelle gare senza italiani spicca il record dei campionati in 3'59"06 nei 400 stile libero della cinque volte campionessa olimpica e nove mondiale Katie Ledecky, erede designata di Phelps quale leader del movimento acquatico a stelle e strisce, e no, che la dà già per per dominatrice anche nei 200, 800, 1500 e in staffetta.