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Nuoto, Mondiali: Codia da record nei 100 farfalla. Quadarella in finale negli 800 sl

Simona Quadarella (agf)
Primato nazionale e approdo in semifinale per il giuliano col secondo miglior tempo assoluto. Dopo il bronzo nei 1500 sl, la romana proverà a lasciare il segno anche nell'altra lunga distanza. Dotto in semifinale nei 50 sl. A un passo dalla finale anche la Di Pietro nei 50 farfalla e la Panziera nei 200 dorso. Nuoterà per una medaglia, invece, la 4x200 uomini
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BUDAPEST - Un anno dopo Piero Codia lascia di nuovo il segno. Ai Mondiali di Budapest grande prestazione del giuliano che in batteria stabilisce il record italiano dei 100 farfalla con 51″09 (23″77 al passaggio dei 50 e 27″32 nella vasca di ritorno) e fa il suo ingresso trionfale in semifinale, alle spalle del solo Caleleb Dressel che lo precede di un secondo (50″08). Sgretolato il precedente primato nazionale che lo stesso Codia aveva ottenuto il 20 aprile dello scorso anno in occasione dei campionati assoluti indoor a Riccione. 35esimo Giacomo Carini con 53″13.
 
QUADARELLA, FINALE ANCHE NEGLI 800 SL - Sorride anche Simona Quadarella che si è qualificata per la finale degli 800 metri stile libero femminili. Quella della 18enne romana, allieva di Christian Minotti, è l'ultima gara del programma mattutino odierno ed è la più attesa dal pubblico. Al suo primo Mondiale ha già conquistato una preziosissima e merita…
BUDAPEST - Un anno dopo Piero Codia lascia di nuovo il segno. Ai Mondiali di Budapest grande prestazione del giuliano che in batteria stabilisce il record italiano dei 100 farfalla con 51″09 (23″77 al passaggio dei 50 e 27″32 nella vasca di ritorno) e fa il suo ingresso trionfale in semifinale, alle spalle del solo Caleleb Dressel che lo precede di un secondo (50″08). Sgretolato il precedente primato nazionale che lo stesso Codia aveva ottenuto il 20 aprile dello scorso anno in occasione dei campionati assoluti indoor a Riccione. 35esimo Giacomo Carini con 53″13.
 
QUADARELLA, FINALE ANCHE NEGLI 800 SL - Sorride anche Simona Quadarella che si è qualificata per la finale degli 800 metri stile libero femminili. Quella della 18enne romana, allieva di Christian Minotti, è l'ultima gara del programma mattutino odierno ed è la più attesa dal pubblico. Al suo primo Mondiale ha già conquistato una preziosissima e meritatissima medaglia di bronzo nei 1.500. La fondista si presenta sul blocco forte del primato personale di 8'25″08 stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti di Riccione. Nuota con il quinto tempo di 8'27″70 avvicinandosi al personale. "È andata veramente bene anche se le sensazioni nel riscaldamento non erano così buone", ha detto la romana di Ottavia, poche settimane fa maturanda al liceo scientifico. "È difficile mantenere la concentrazione dopo la medaglia, ma so di avere delle buone potenzialità anche negli 800. Volevo far bene sin dalla batteria e ho avvicinato il personale che proverò a migliorare in finale". Col miglior tempo negli 800 c'è la supercampionessa Katie Ledecky in 8'20″24.
 
DOTTO IN SEMIFINALE NEI 50 SL - Prima di lei erano scesi in acqua Luca Dotto, Silvia Di Pietro e Margherita Panziera. Con 21″98 nei 50 stile libero, Luca Dotto fa l'ingresso in semifinale con il terzo tempo della sua batteria e l'ottavo generale. Il campione europeo e primatista italiano dei 100 (47″96) di Carabinieri e Larus, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto, si avvicina 14 centesimi al primato personale che aveva stabilito l'estate scorsa ai Giochi Olimpici di Rio. "Mi sento bene in acqua e anche tecnicamente sto nuotando molto bene ma non ho energie - ha detto Dotto -. Spero di limare un paio di decimi nel pomeriggio per qualificarmi alla finale. Oggi abbiamo anche la 4×200 alla quale teniamo molto. Lo scorso anno abbiamo ottenuto il miglior tempo nuotato dalla staffetta italiana senza i costumi gommati".
 
50 FARFALLA, SEMIFINALE PER DI PIETRO - Silvia Di Pietro con il quindicesimo tempo dei 50 farfalla approda in semifinale. La 24enne romana, allieva di Mirko Nozzolillo, chiude in 26″24. Silvia è la primatista italiana dei 50 farfalla (25″78) e dei 50 stile libero (24″84). Da un paio di mesi soffre di borsite, alla quale si è aggiunta una degenarazione del tendine, ma ha stretto i denti perché al Mondiale non vuole rinunciare. "Ho cercato di affrontare la batteria con spirito combattivo - spiega l'azzurra tessera con Carabinieri e Aniene - In una condizione normale avrei cercato di migliorare il record italiano, che è l'ostacolo principale da superare per qualificarsi alla finale, purtroppo, oltre alla borsite con cui convivo da due mesi, abbiamo scoperto che ho una degenerazione del tendine. Stando così le cose devo limitare la spinta e l'apporto di gambe che condizionano la notata. Nel delfino, poi, ancora di più perché ero fori assetto. Però questa mattina, sarò che ho nuotato con il ginocchio anestetizzato, avevo una buona presa in acqua e quindi visto che abbiamo deciso di partecipare ali mondiale e di nuotare questa gara spero di riuscire a fare meglio anche nel pomeriggio".
 
PANZIERA, SEMI NEI 200 DORSO CON RECORD - Margherita Panziera centra la semifinale dei 200 dorso con il nono posto e il record personale di 2'09″43, nove centesimi sotto al precedente che aveva stabilito due anni fa al mondiale di Kazan (2'09″54). "Era dal mondiale di Kazan che non riuscivo a migliorare. Finalmente ci sono riuscita - dice -. Sono contentissima perché tutta la fatica che ho fatto ha portato al risultato importante. A volte avevo pensato di mollare ma la mia famiglia e Simone Ruffini, il mio fidanzato, mi dicevano di tenere duro perché i risultati sarebbero arrivati. Entrare in semifinale era difficile, riuscirci con il nono tempo e pensare di poter lottare per qualificarmi alla finale è una sensazione meravigliosa".
 
FINALE PER 4X200 UOMINI - Infine finale per gli azzurri della 4×200 maschile con il quinto tempo, 7'09″53. Comincia Filippo Megli con 1'47″59, proseguono Filippo Magnini con 1'47″35 e Luca Dotto con 1'47″64, chiude il neocampione del mondo degli 800 stile libero Gabriele Detti in 1'46″95. "Ho buttato già quattro decimi rispetto alla gara individuale - commenta Megli soddisfatto - e mi sono preso un piccola rivincita. In finale proverò a fare ancora meglio". "È stata una bella staffetta - dice capitan Magnini - equlibrata e abbiamo riportato la 4×200 nella finale mondiale. Personalmente ho avuto una buona frazione." "Sto cominciando a sentire la fatica ma è ancora lunga - stringe i denti Detti - bisogna continuare a compiere un passo alla volta, C'è la finale di stasera e poi due 1500". "È tra i mei migliori tempi lanciati, soprattutto dopo aver nuotato un 50 - conclude Dotto - sono contento e aspettiamo stasera".