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Atletica, Usain Bolt sconfitto negli ultimi 100m della sua carriera: arriva terzo, ai mondiali di Londra vince Gatlin

L'abbraccio tra Bolt e Gatlin (afp)
Il giamaicano saluta le gare individuali con 9"95. Al secondo posto l'altro statunitense Coleman
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Scacco al re. Gli ultimi 100 metri in carriera di Usain Bolt sono, invece, il riscatto del fischiatissimo Justin Gatlin. A Londra, dove sono in corso i Mondiali di atletica, l'ultima notte del giamaicano nella gara regina si trasforma nella serata magica dell'americano. Bolt, che non aveva avuto un gran passo già nelle semifinali, in finale dopo una partenza lenta ha provato a recuperare proprio su Coleman che sembrava destinato al successo, ma tra i due litiganti si è inserito l'altro americano, Gatlin che con una reazione prepotente nel finale ha portato a casa un oro che gli mancava da 12 anni zittendo l'intero stadio che lo aveva fischiato. Un oro arrivato con il tempo di 9"92, 9"94 il tempo di Coleman, 9"95 il bronzo di Bolt.

BOLT NON AL MEGLIO - I segnali della disfatta c'erano già stati in semifinale quando Coleman aveva messo la testa davanti a Bolt: 9″97 per lo statunitense, 9″98 per il giamaicano che dai qu…
Scacco al re. Gli ultimi 100 metri in carriera di Usain Bolt sono, invece, il riscatto del fischiatissimo Justin Gatlin. A Londra, dove sono in corso i Mondiali di atletica, l'ultima notte del giamaicano nella gara regina si trasforma nella serata magica dell'americano. Bolt, che non aveva avuto un gran passo già nelle semifinali, in finale dopo una partenza lenta ha provato a recuperare proprio su Coleman che sembrava destinato al successo, ma tra i due litiganti si è inserito l'altro americano, Gatlin che con una reazione prepotente nel finale ha portato a casa un oro che gli mancava da 12 anni zittendo l'intero stadio che lo aveva fischiato. Un oro arrivato con il tempo di 9"92, 9"94 il tempo di Coleman, 9"95 il bronzo di Bolt.

BOLT NON AL MEGLIO - I segnali della disfatta c'erano già stati in semifinale quando Coleman aveva messo la testa davanti a Bolt: 9″97 per lo statunitense, 9″98 per il giamaicano che dai quarti di finale di Berlino 2009 non veniva battuto in un turno preliminare iridato dei 100. Preceduta dall'invasione in pista di un nudista, la finale è iniziata con la presentazione degli otto gladiatori entrati nell'arena tra gli applausi: fischi e "buu" solo per Justin Gatlin, che alla fine indossando la bandiera a stelle e strisce è sfilato nonostante l'indifferenza dei tifosi per il vincitore. Tutti avrebbero gradito un copione diverso, ma la legge dello sport è stata impietosa con Bolt, che ha fatto comunque il giro d'onore.

AYANA ANCORA ORO - Almaz Ayana ha vinto la medaglia d'oro nei 10.000 femminili. La campionessa olimpica si è imposta in 30'16″32 a poco meno di un minuto del suo record mondiale ottenuto a Rio 2016, firmando comunque la migliori prestazione della stagione. Alle sue spalle l'altra etiope Tirunesh Dibaba con il suo miglior tempo stagionale, in 31'02″69. Medaglia di bronzo per la keniana Agnes Tirop (31'03″50).

MANYONGA NON DELUDE NEL SALTO IN LUNGO - È stata anche la grande notte di Luvo Manyonga. Il sudafricano, che quest'anno è volato fino a 8.65 nel salto in lungo, conquista la medaglia d'oro fermandosi a 8.48, tanto basta per mettersi alle spalle lo statunitense Jarrion Lawson, che all'ultimo salto ha conquistato l'argento con 8.44. Ancora Sudafrica sul podio per la medaglia di bronzo, pizzicata da Ruswahl Samaai con l'8.32 che esclude dal podio il russo (sotto bandiera Iaaf) Aleksandr Menkov, 8.27.

GUDZIUS ORO NEL DISCO - Andrius Gudzius ha vinto la medaglia d'oro nel lancio del disco. Il lituano, con il suo nuovo record personale di 69,21, ha preceduto di due centimetri lo svedese Daniel Stahl, medaglia d'argento. Sul terzo gradino del podio lo statunitense Mason Finley con 68,03, suo nuovo limite personale.

SEMENYA IN FINALE NEI 1500 - Vola in finale nei 1500 Caster Semenya: campionessa olimpica degli 800 vola a giocarsi una medaglia con il terzo tempo in semifinale (4'03″80). Facile Sifan Hassan (4'03″77), fatica invece Genzebe Dibaba (4'05″33). Secondo tempo per l'oro europeo indoor, la britannica Laura Muir (4'03″64).  L'unico italiano in gara nel sabato londinese, Davide Re, ha guadagnato le semifinali dei 400 correndo in 45″71. Domani si assegnano sei titoli: maratona maschile e femminile, asta donne, peso uomini, eptathlon e 100 femminili.