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Olimpiadi invernali, Cio esclude la Russia: sì ad atleti senza bandiera

La decisione presa per lo scandalo del 'doping di stato'. Reazione russa: ci sarà ricorso, tv annuncia che non trasmetterà i Giochi

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ROMA - La squadra olimpica russa è stata esclusa dal Cio dai Giochi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud. Ai funzionari governativi del paese sarà vietato partecipare ai Giochi, e la bandiera russa non sarà esposta alla cerimonia di apertura e non suonerà l'inno. Tutti gli atleti provenienti dalla Russia che riceveranno una dispensa speciale potranno competere solo come individui neutrali e il medagliere ufficiale mostrerà per sempre che la Russia ha vinto zero medaglie. Questa è stata la decisione presa oggi dal Comitato olimpico internazionale (Cio) in relazione alle pratiche di doping 'di stato' in Russia.

Il comitato esecutivo del Cio ha studiato e discusso i risultati della Commissione guidata dall'ex presidente della Svizzera, Samuel Schmid, che si occupa della manipolazione sistematica del sistema antidoping in Russia. Esaminata in particolare anche la manipolazione del laboratorio antidoping ai Giochi olimpici Invernali di Sochi 2014, che hanno preso di mira direttamente le Olimpiadi. In oltre 17 mesi di intenso lavoro, la Commissione Schmid ha raccolto prove e informazioni e tenuto audizioni con tutti i principali attori. Le conclusioni del Rapporto Schmid, sia su aspetti fattuali che legali, hanno confermato "la manipolazione sistemica delle regole e del sistema anti-doping in Russia durante i Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014, nonchè i vari livelli di responsabilità amministrativa, legale e contrattuale, derivante dalla inosservanza dei rispettivi obblighi delle varie entità coinvolte". Di conseguenza è stato raccomandato al Cio di "adottare le misure appropriate che dovrebbero essere sufficientemente forti da sanzionare efficacemente l'esistenza di una manipolazione sistemica delle regole e del sistema antidoping in Russia, nonchè la responsabilità giuridica delle varie entità coinvolte, proteggendo nel contempo i diritti dei singoli atleti russi puliti; e prendere in considerazione i costi multipli sostenuti dal Cio, in particolare quelli legati alle indagini, alle varie competenze e la ri-analisi dei campioni dei Giochi Olimpici".

Singoli atleti russi, seguendo rigorosi criteri di selezione, potranno essere invitati ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018. Questi atleti invitati parteciperanno, sia in gare individuali o di squadra, sotto il nome di "Atleta Olimpico dalla Russia (OAR)". Gareggeranno con una casacca che porta questo nome e sotto la bandiera olimpica. L'inno olimpico sarà suonato in ogni cerimonia che li riguardi. Il Cio ha poi deciso di non accreditare a Pyeongchang2018 alcun funzionario del ministero dello sport russo, escludendo l'ex ministro dello sport Vitaly Mutko, e il suo ex vice Yuri Nagornykh, da qualsiasi partecipazione a tutti i futuri Giochi olimpici. L'ex amministratore delegato del Comitato organizzatore Sochi 2014, Dmitry Chernyshenko, è stato escludo dalla Commissione di coordinamento Pechino 2022. Inoltre, il presidente del comitato olimpico russo, Alexander Zhukov, è stato sospeso dal ruolo di membro Cio. Il Cio si riserva inoltre il diritto di adottare misure e sanzionare le altre persone implicate nel sistema.

BACH: "DA RUSSIA ATTACCO SENZA PRECEDENTI" - "Si è trattato di un attacco senza precedenti all'integrità dei giochi olimpici e dello sport: il comitato esecutivo del CIO, dopo aver seguito il giusto processo, ha emanato sanzioni proporzionali per questa manipolazione sistematica proteggendo al contempo gli atleti puliti": è il commento del presidente del Cio, Thomas Bach.

TV RUSSA NON TRASMETTERA' GIOCHI - Le reti televisive statali della Russia non trasmetteranno i Giochi olimpici invernali di Pyeongchang. L'annuncio ufficiale è stato trasmesso dall'ufficio stampa della stazione televisiva WGTRK a Mosca, dopo che la decisione del Cio è stata resa nota.

RUSSIA ANNUNCIA RICORSO - Il presidente del Comitato Olimpico russo, Alexander Zhukov, ha annunciato che gli atleti russi presenteranno ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport dopo la decisione del Comitato olimpico internazionale.

MINISTRO ESTERI RUSSO: "NON POTRANNO MAI ABBATTERCI" - Il ministro degli Esteri russo ha detto che la Russia non sarà scossa dalla decisione del Comitato Olimpico Internazionale. "Non potranno mai abbatterci", ha scritto Maria Zakharova, portavoce del ministero, sui social media. "Non con una guerra mondiale, né con il crollo dell'Unione Sovietica, né dalle sanzioni. Incassiamo e sopravviviamo".











 
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