ROMA - Per la prima volta da quando è entrato nel programma olimpico (Nagano 1998) ed escludendo la partecipazione a Torino 2006, garantita in quanto paese ospitante, l'Italia del curling si è qualificata per le Olimpiadi invernali in programma il prossimo anno a Pyeongchang, in Corea del Sud. La Nazionale maschile, allenata da Soren Gran e composta da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Simone Gonin, Daniele Ferrazza e Andrea Pilzer ha sconfitto la Danimarca 6-5 nella gara dei playoff del torneo di qualificazione olimpica a Plzen, in Repubblica Ceca.
La vittoria è arrivata al capolinea di una sfida da brividi: da 1-0 a 1-1 dopo due end, da 3-1 a 3-3 dopo quattro, quindi due mani a zero e, nella settima, il nuovo vantaggio danese. Gli azzurri non rispondono immediatamente, con l'ottava ripresa che scorre via, ma vanno a marcare due punti al nono end, con il parziale che si aggiorna sul 5-4 per l'Italia. Al decimo arriva il pari degli avversari che decreta l'extra end: qui è Mosaner, con un'ultima stone da leggenda, a trasformare il sogno in realtà.
"Nonostante l'esperienza e i 34 anni stanotte non sono riuscito a dormire. Questo giorno significava tantissimo perché ci giocavamo l'accesso alle Olimpiadi e con una vittoria siamo riusciti a fare la storia - le parole a caldo nel post partita dello skip azzurro Joel Retornaz -. E' la prima volta che raggiungiamo i Giochi giocandocela sul ghiaccio, senza il vantaggio di essere Paese ospitante, e questo dà l'idea della nostra impresa: abbiamo vinto le partite giuste e ce lo siamo meritati, è il giorno più importante della mia carriera. Quando parlo di Torino 2006, che ho vissuto da giocatore, mi vengono i brividi e volevo li potessero provassero anche i miei compagni: così, finiti gli Europei, ci siamo parlati a lungo perché speravo cogliessero a pieno l'importanza di questa occasione".
AZZURRE KO CON DANIMARCA, SFUMA IL PASS PER I GIOCHI - Beffata invece l'Italia femminile che non riesce a replicare la gioia degli uomini. Le azzurre infatti vengono sconfitte all'extra end per 5-4 dalla Danimarca: la tensione ha giocato brutti scherzi alla squadra tricolore, che dopo il bronzo europeo non è riuscita, pur da prima classificata nel girone iniziale, a conquistare una vittoria nelle due sfide di playoff con la Cina prima e le danesi poi. Troppi errori per le azzurre, punite alla fine da una magia della skip avversaria, Madeleine Dupont.
La vittoria è arrivata al capolinea di una sfida da brividi: da 1-0 a 1-1 dopo due end, da 3-1 a 3-3 dopo quattro, quindi due mani a zero e, nella settima, il nuovo vantaggio danese. Gli azzurri non rispondono immediatamente, con l'ottava ripresa che scorre via, ma vanno a marcare due punti al nono end, con il parziale che si aggiorna sul 5-4 per l'Italia. Al decimo arriva il pari degli avversari che decreta l'extra end: qui è Mosaner, con un'ultima stone da leggenda, a trasformare il sogno in realtà.
"Nonostante l'esperienza e i 34 anni stanotte non sono riuscito a dormire. Questo giorno significava tantissimo perché ci giocavamo l'accesso alle Olimpiadi e con una vittoria siamo riusciti a fare la storia - le parole a caldo nel post partita dello skip azzurro Joel Retornaz -. E' la prima volta che raggiungiamo i Giochi giocandocela sul ghiaccio, senza il vantaggio di essere Paese ospitante, e questo dà l'idea della nostra impresa: abbiamo vinto le partite giuste e ce lo siamo meritati, è il giorno più importante della mia carriera. Quando parlo di Torino 2006, che ho vissuto da giocatore, mi vengono i brividi e volevo li potessero provassero anche i miei compagni: così, finiti gli Europei, ci siamo parlati a lungo perché speravo cogliessero a pieno l'importanza di questa occasione".
AZZURRE KO CON DANIMARCA, SFUMA IL PASS PER I GIOCHI - Beffata invece l'Italia femminile che non riesce a replicare la gioia degli uomini. Le azzurre infatti vengono sconfitte all'extra end per 5-4 dalla Danimarca: la tensione ha giocato brutti scherzi alla squadra tricolore, che dopo il bronzo europeo non è riuscita, pur da prima classificata nel girone iniziale, a conquistare una vittoria nelle due sfide di playoff con la Cina prima e le danesi poi. Troppi errori per le azzurre, punite alla fine da una magia della skip avversaria, Madeleine Dupont.