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Boxe, Fury può tornare sul ring: squalifica considerata retroattiva

I due anni di stop per aver fallito un controllo antidoping sono stati considerati già scontati. Via libera al ritorno per uno dei pugili più controversi del ring
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ROMA - Tyson Fury potrà tornare a combattere. L'ex campione del mondo è stato autorizzato a riprendere la sua carriera dopo che, alla squalifica di due anni per non aver superato un test antidoping, è stato attribuito un carattere retroattivo. L'ultimo match del britannico risale proprio a due anni fa - novembre 2015 -, quando tra la sorpresa generale Fury detronizzò dal trono dei pesi massimi niente meno che Wladimir Klitschko. Nell'estate successiva a quell'incontro arrivò la notizia del fallimento di un test antidoping nei mesi precedenti, con conseguente squalifica.

Personaggio costantemente sopra le righe, Fury si è distinto per atteggiamenti discutibili, prima tra tutte la sua dipendenza da alcool e cocaina, da lui stesso attribuita alla depressione che lo aveva colpito. A parte questo e i continui tira e molla su ritiri annunciati e poi smentiti (una rivincita con Klitschko fatta saltare in dirittura d'arrivo), Fury…
ROMA - Tyson Fury potrà tornare a combattere. L'ex campione del mondo è stato autorizzato a riprendere la sua carriera dopo che, alla squalifica di due anni per non aver superato un test antidoping, è stato attribuito un carattere retroattivo. L'ultimo match del britannico risale proprio a due anni fa - novembre 2015 -, quando tra la sorpresa generale Fury detronizzò dal trono dei pesi massimi niente meno che Wladimir Klitschko. Nell'estate successiva a quell'incontro arrivò la notizia del fallimento di un test antidoping nei mesi precedenti, con conseguente squalifica.

Personaggio costantemente sopra le righe, Fury si è distinto per atteggiamenti discutibili, prima tra tutte la sua dipendenza da alcool e cocaina, da lui stesso attribuita alla depressione che lo aveva colpito. A parte questo e i continui tira e molla su ritiri annunciati e poi smentiti (una rivincita con Klitschko fatta saltare in dirittura d'arrivo), Fury si è spesso reso anche protagonista di dichiarazioni capaci di sollevare dei veri e propri polveroni, come quelle contro ebrei e donne.

Insomma, un personaggio mediaticamente molto 'attivo', che non ha perso l'occasione di far parlare di sè anche negli ultimi giorni, riuscendo incredibilmente a non presentarsi all'udienza della commissione antidoping che doveva discutere il suo caso. Una situazione imbarazzante dal quale lo ha tirato fuori il suo promoter, che ha caldeggiato la tesi secondo il quale il pugile non sarebbe stato tenuto a presentarsi. Comunque, alla fine a Fury è stato concesso di tornare sul ring, a patto che gli venga riconosciuta la licenza dalla commissione di controllo della boxe britannica.