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Dakar, prima tappa al principe Al-Attiyah: i francesi inseguono

Il qatariota subito in evidenza. Le Peugeot  di Peterhansel e Loeb dietro. Tra le moto vince Sunderland

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PISCO - Il principe vola tra le dune. Il nobile qatariota Nasser Al-Attiyah, vincitore 2 volte e tra i favoriti della 40ma edizione della Dakar, al volante della sua Toyota ha chiuso al comando la prima tappa del rally latino-americano. Dietro di lui il compagno di squadra, l'olandese Ten Brinke Bernhard. Il Dream Team della casa giapponese ha subito mostrato i muscoli lungo i 272 chilometri di dune peruviane. Più attardato il terzo pilota della Toyota, il sudafricano Giniel De Villiers, ma quelli della Peugeot devono già inseguire: solo 5° il campione uscente Stephen Peterhansel (il francese ha accusato un ritardo di 2 minuti e 16 secondi) ancora più arretrati lo spagnolo Carlos Sainz e il 9 volte campione del mondo rally, il francese Sebastien Loeb.

Botturi chiude a 5 minuti dal primo. Tra le moto il miglior tempo è stato il campione uscente, l'inglese di nascita (ma vive a Dubai da quando era bambino) Sam Sunderland: con la sua Ktm ha chiuso la prova in 20 minuti e 56 secondi, precedendo un altro dei favoriti, il francese Adrian Van Beveren (Yamaha), di 32 secondi. Terzo posto per Pablo Quintanilla, lo spagnolo della Honda Juan Barreda è 4° e precede un altro francese, Xavier De Soultrait. Il migliore degli italiani è Alessandro Botturi, bresciano di Lumezzane con un passato da rugbista: in sella alla sua Yamaha ha chiuso al 37° posto a 5 minuti e 37 secondi dal migliore. Jacopo Cerutti (Husqvarna) è 44°, Alessandro Ruoso (Ktm) 49°. Maurizio Gerini (Husqvarna) è 75° e Fausto Vignola (Husvarna) subito dietro. Più lontano Livio Metelli(Ktm), 101°, mentre Alberto Bertoldi (Ktm) è il numero 111. L'ultimo dei motociclisti italiani è Gabriele Minelli, 106° (Ktm). L'ultimo in assoluto è il belga Jeroen Ramon: 136°, con la sua Yamaha ci ha messo un'ora, 4 minuti e 22 secondi, un tempo 4 volte più lento del migliore. Nei quod, dove il più veloce è stato Ignacio Casale, corre un italo-argentino: Juan Carlos Carignani dopo la prima tappa è 19°, a 8 minuti e 50 secondi.
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