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Calcio a 5, Europei: l'avventura dell'Italia inizia con la Serbia

Il 1 febbraio alle 20:45 l'esordio degli Azzurri. Per passare ai quarti basta una vittoria contro i serbi, che hanno pareggiato con la Slovenia nella prima partita del girone A. Grandi favorite: Spagna, Russia e il Portogallo del fenomeno Ricardinho
 

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ROMA - Ci siamo. Tra poco più di 24 ore l'Italia del futsal giocherà la prima partita del suo Europeo contro la Serbia. A quattro anni di distanza dal trionfo di Anversa e a due dalla delusione di Belgardo, dove uscimmo ai quarti contro il Kazakistan, la truppa guidata da Roberto Menichelli fa il suo esordio in Slovenia con la consapevolezza di avere una squadra forte ma un gradino dietro alle grandi favorite del torneo: la Spagna, campionessa in carica, la Russia, da anni tra le migliori nazionali d'Europa, e il Portogallo di Ricardinho, il giocatore più forte al mondo.

Per tentare l'assalto al terzo titolo della nostra storia (la Spagna ne ha ben sette su dieci edizioni), Menichelli si affiderà a un gruppo che si conosce molto bene, con l'aggiunta di qualche giovane talento. Stefano Mammarella, storico portiere della Nazionale, il capitano Gabriel Lima, Murilo Ferreira, Alex Merlim, il bomber Humberto Honorio, già a 20 gol in campionato, e Marco Ercolessi sono i pilastri del gruppo. Insieme hanno vinto nel 2014 e sanno come gestire ritmi e tensioni di un Europeo. Insieme a loro Giuliano Fortini e Nicolò Baron, giovani promesse del futsal italiano, ma anche Julio de Oliveira e Fabricio Calderolli, uomini chiave dell'Acqua&Sapone, seconda in campionato.

Il mezzo passo falso di Serbia e Slovenia, 1-1 nella gara d'esordio del torneo, proietta gli azzurri ai quarti di finale. Basterà la vittoria in uno dei due match del girone A per garantirsi il passaggio del turno dato che passano le prime due. Menichelli si augura che i tre punti arrivino subito, per archiviare il discorso qualificazione, obiettivo minimo, ma soprattutto per puntare decisi al primo posto che eviterebbe agli azzurri un probabile quarto contro la Russia (il 5 febbraio). In alternativa sarà sfida al Kazakistan, come nel 2016, o alla Polonia. Calcoli utili ma che non devono distrarre l'Italia. Ora testa alla Serbia. Si comincia.
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