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Boxe, Marsili dà spettacolo: suo il titolo della pace dei leggeri

Emiliano Marsili 
In una serata dagli importanti risvolti anche sociali, il pugile di Civitavecchia batte il messicano Betancourt: match interrotto per ferita e deciso alla lettura dei cartellini al settimo round. Goddi fallisce l'Europeo dei medi: il polacco Szeremeta lo mette giù in due round
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ROMA - Emiliano Marsili non ha mai sbagliato. Non lo ha fatto neanche nel match finora più importante della sua carriera. A 41 anni, il pugile di Civitavecchia batte ai punti il messicano Victor Betancourt, conquistando il mondiale della pace Wbc (titolo molto importante anche da un punto di vista sociale) ed aprendosi la via per il match della vita, un mondiale a tutti gli effetti da disputare presumibilmente negli Stati Uniti. Quella del pugile italiano è stata una vittoria netta, frutto di tecnica e rapidità di esecuzione superiori rispetto ad un avversario di 15 anni più giovane.

Sul match ha aleggiato costantemente una ferita al volto di Marsili, procurata al primo round da una testata volontaria che è costata a Betancourt un richiamo ufficiale. Al settimo round la situazione è peggiorata, tanto da indurre l'esperto arbitro Massimo Barrovecchio a chiedere la consulenza del medico: match interrotto, lettura dei cartellini e verdetto all'italiano. Giusto così, meglio così: Betancourt, inferiore a Marsili, dava comunque la sensazione di avere ancora tante energie, mentre il nostro pugile qualche affanno (notare lo sbaglio di angolo tra un round e l'altro) iniziava ad evidenziarlo. Il match tatticamente è stato molto leggibile. Marsili ha rubato all'avversario il tempo e lo spazio, anticipandolo costantemente e colpendo spesso, sinonimo di classe, anche quando costretto alle corde. Il messicano dal canto suo ha sparato colpi molto caricati, ma non li ha inseriti all'interno di una strategia. Pericolosi soprattutto quelli ai fianchi, che hanno messo a dura prova la capacità di sopportazione dell'italiano.

Amaro per i colori azzurri invece l'altro match clou della serata. Alessandro Goddi ha detto addio in due round al sogno di diventare campione d'Europa dei pesi medi. Al polacco Camil Szeremeta sono bastati due destri alla seconda ripresa ai quali Goddi, troppo teso e rigido sul tronco, non ha saputo trovare antidoto. Due atterramenti, Goddi ha trovato la forza di rialzarsi prima del provvidenziale getto della spugna dall'angolo. Insomma, qualcosa in più poteva essere fatto, in una categoria nella quale l'Italia continua a proporre cose interessanti. E' infatti fresca la notizia che Foxsports (che ha trasmesso anche la riunione di Roma) darà la diretta del mondiale dei medi: il prossimo 15 aprile in Giappone Emanuele Blandamura tenterà l'impresa contro l'idolo di casa Murata. Complicata, ma già esserci, e con tanto di copertura televisiva, è un importante tassello di rilancio per la boxe italiana.

RISULTATI DELLA RIUNIONE
Leggeri: Marsili (60,800 kg, 36-0-1, 14 ko) b Betancourt (60,300 kg, 22-2-0, 10 ko) decisione tecnica dopo 2'47" del settimo round. Cartellini, Cavalleri 69-64, Fernandez 68-64, Nikolov 70-62;
medi (campionato europeo, titolo vacante) Serzmeta (72 kg, 17-0, 3 ko) b Goddi (71,500 kg, 33-3-1, 16 ko) kot 2. Arbitro: Loughlen (Gbr). Giudici: McDonnell (Gbr), Fernandez (Fra), Nikolov (Bul);
superpiuma: Boschiero (59,700, 45-5-1, 21 ko) b Tellez (59,500, 12-37-5, 6 ko) p 6;
piuma: Tommasone (57 kg, 18-0, 5 ko) b Savic (57,300 kg, 4-26-2, 1 ko) p.6;
leggeri: Gonzalez (63,300 kg, 17-5-0, 10 ko) b Varela (63,500 kg, 22-38-0, 10 ko) p.6;
supermedi: Zucco (77,200 kg, 2-0, 2 ko) b Bojic (77,200 kg, 4-13-2, 2 ko) abb. 4;
Di Luisa (77,200 kg, 19-4-0, 14 ko) b Markovic (78,100 kg, 3-7-1, 1 ko) p.6.
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