KAZAN - Uno sogno cullato a lungo e sfumato proprio sul più bello. La Cucine Lube Civitanova resiste fino all'ultimo, ma per la quarta volta di fila, la sesta complessiva, lo Zenit Kazan è campione d'Europa.
Nell'ultimo atto della Final Four, i marchigiani si arrendono solo al quinto set e dopo essersi visti annullare anche un match point sul 14-13: 29-27, 18-25, 23-25, 25-23, 17-15 i parziali che premiano i russi padroni di casa, che per il terzo anno consecutivo conquistano la Champions a spese di una formazione italiana: nel 2016 toccò a Trento cedere, lo scorso anno Perugia, ora Civitanova. E andando indietro nel tempo, il successo del 2008 arrivò a spese di Piacenza.
La Lube era alla sesta Final Four della sua storia: nel 2002 il trionfo a Opole contro i greci dell'Olimpiakos Pireo, poi il quarto posto nel 2007 e nel 2009 e il terzo nel 2016 e nel 2017.
Chiude al terzo posto Perugia, un anno fa battuta nella finalissima proprio dallo Zenit Kazan e anche ieri sconfitta dai russi, che nella finalina di consolazione supera i i polacchi dello Zaksa Kedzierzyn Kozle allenati da Gardini.
Nell'ultimo atto della Final Four, i marchigiani si arrendono solo al quinto set e dopo essersi visti annullare anche un match point sul 14-13: 29-27, 18-25, 23-25, 25-23, 17-15 i parziali che premiano i russi padroni di casa, che per il terzo anno consecutivo conquistano la Champions a spese di una formazione italiana: nel 2016 toccò a Trento cedere, lo scorso anno Perugia, ora Civitanova. E andando indietro nel tempo, il successo del 2008 arrivò a spese di Piacenza.
La Lube era alla sesta Final Four della sua storia: nel 2002 il trionfo a Opole contro i greci dell'Olimpiakos Pireo, poi il quarto posto nel 2007 e nel 2009 e il terzo nel 2016 e nel 2017.
Chiude al terzo posto Perugia, un anno fa battuta nella finalissima proprio dallo Zenit Kazan e anche ieri sconfitta dai russi, che nella finalina di consolazione supera i i polacchi dello Zaksa Kedzierzyn Kozle allenati da Gardini.