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Boxe, De La Hoya pensa a candidarsi alla Casa Bianca: "Milioni di persone me lo chiedono"

Il fuoriclasse del ring, sei mondiali in diverse categorie, pensa alla candidatura per il 2020: "Lo dico molto, molto sul serio"

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ROMA - In fondo il legame di Donald Trump con la boxe è sempre stato stretto, tanto che molti eventi di altissimo livello (soprattutto anni ottanta e novanta) si sono svolti nei suoi alberghi. Forse è per questo che una leggenda del pugilato come Oscar de la Hoya sta meditando di candidarsi alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel 2020. De la Hoya lo ha dichiarato in una intervista al sito web tmz.com. "Lo dico molto, molto sul serio", spiegando come gli sia stato chiesto in innumerevoli occasioni di presentarsi. "Milioni di persone mi hanno detto: 'Perché non ti presenti alle elezioni, perché non vai e alzi la voce?' E ovviamente quando sei presidente hai la voce più alta".

Il pugile di origine messicana, 45 anni, sta organizzando una squadra per esplorare quali possibilità avrebbe e se la candidatura può avere senso. "Se i numeri sono corretti e mi dicono che può andare bene, allora lo farò". De La Hoya non è l'unica figura pubblica ad pensare di entrare nel gioco presidenziale: il rapper Kanye West ha dichiarato nel 2015 che si sarebbe candidato nel 2020, sebbene abbia recentemente rimandato la sua idea al 2024. Vincitore di sei titoli mondiali da professioniste nello stesso numero di categorie, De La Hoya si è ritirato nel 2009 con un record di 39-6, dopo una leggendaria carriera che lo ha reso un'icona dello sport mondiale.
 
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