La rivoluzione dei Millennials, Break Dance alle Olimpiadi
di PAOLO ROSSIVenerdì a Buenos Aires le prime storiche gare della disciplina, per la prima volta ammessa ai Giochi (Giovanili). L'Italia in gara con due atleti, Alessandra Cortesia e Mattia Schinco
Loro due sono pronti. Alessandra Cortesia e Mattia Schinco, alias B-girl Lexy e B-boy Bad Matty sono a Buenos Aires, impazienti di esordire alle Olimpiadi Giovanili nelle gare di Break dance. Il grande giorno è fissato per domenica, e sarà un giorno storico perché si tratta di un vero e proprio debutto. Non solo per Alessandra e Mattia, ma per la stessa disciplina che, per la prima volta, viene riconosciuta insieme al karate e all'arrampicata sportiva come sport olimpico.
Un vero e proprio riscatto per quella che per anni è stata erroneamente considerata una disciplina e un tipo di danza di serie B, quasi improvvisato sulla strada e alla portata di tutti. Questa voglia di riscatto è in mano a due Millennials, Alessandra di Santa Lucia di Piave e Mattia di Milano. Quest'ultimo ha iniziato a praticare questo sport durante gli anni di scuola (grazie proprio a un compagno) ed è rapidamente diventato un punto di riferimento tra i coetanei …
Un vero e proprio riscatto per quella che per anni è stata erroneamente considerata una disciplina e un tipo di danza di serie B, quasi improvvisato sulla strada e alla portata di tutti. Questa voglia di riscatto è in mano a due Millennials, Alessandra di Santa Lucia di Piave e Mattia di Milano. Quest'ultimo ha iniziato a praticare questo sport durante gli anni di scuola (grazie proprio a un compagno) ed è rapidamente diventato un punto di riferimento tra i coetanei …
Loro due sono pronti. Alessandra Cortesia e Mattia Schinco, alias B-girl Lexy e B-boy Bad Matty sono a Buenos Aires, impazienti di esordire alle Olimpiadi Giovanili nelle gare di Break dance. Il grande giorno è fissato per domenica, e sarà un giorno storico perché si tratta di un vero e proprio debutto. Non solo per Alessandra e Mattia, ma per la stessa disciplina che, per la prima volta, viene riconosciuta insieme al karate e all'arrampicata sportiva come sport olimpico.
Un vero e proprio riscatto per quella che per anni è stata erroneamente considerata una disciplina e un tipo di danza di serie B, quasi improvvisato sulla strada e alla portata di tutti. Questa voglia di riscatto è in mano a due Millennials, Alessandra di Santa Lucia di Piave e Mattia di Milano. Quest'ultimo ha iniziato a praticare questo sport durante gli anni di scuola (grazie proprio a un compagno) ed è rapidamente diventato un punto di riferimento tra i coetanei e nel settore: Bad Matty si distingue immediatamente grazie al suo proverbiale stile. Alessandra ha 17 anni, viene dalla provincia di Treviso e gareggia per la Street Warrios Crew, si è classificata quinta ai Mondiali di Tokyo, ai "Wdsf World Youth Breaking Championships". Proprio in Giappone è andata in scena la gara decisiva, che l'ha vista classificarsi al quinto posto e conquistare così l'onore di portare in Argentina il tricolore italiano.
Domenica i preliminari, mentre da lunedì prenderanno il via i quarti di finale, le semifinali e le finalissime che decreteranno già in serata, i primi campioni olimpici della Break Dance. Le gare si terranno all'Urban Park di Rio de la Plata, e non saranno soltanto individuali: il 10 e l'11 ci sarà spazio per le sfide di squadra dove i gruppi di street dancer si sfideranno tra di loro.
"È un evento storico per il mondo della danza sportiva. Prima di Buenos Aires mai nessuna disciplina appartenente al nostro movimento aveva avuto l'onore di rappresentare l'Italia ad un'Olimpiade - ha dichiarato il presidente FIDS, Michele Barbone - e sono davvero emozionato e le sensazioni per i nostri ragazzi sono positive. Nonostante la loro giovane età sono atleti maturi che nella Break Dance hanno trovato la loro forma di espressione più pura".
Un vero e proprio riscatto per quella che per anni è stata erroneamente considerata una disciplina e un tipo di danza di serie B, quasi improvvisato sulla strada e alla portata di tutti. Questa voglia di riscatto è in mano a due Millennials, Alessandra di Santa Lucia di Piave e Mattia di Milano. Quest'ultimo ha iniziato a praticare questo sport durante gli anni di scuola (grazie proprio a un compagno) ed è rapidamente diventato un punto di riferimento tra i coetanei e nel settore: Bad Matty si distingue immediatamente grazie al suo proverbiale stile. Alessandra ha 17 anni, viene dalla provincia di Treviso e gareggia per la Street Warrios Crew, si è classificata quinta ai Mondiali di Tokyo, ai "Wdsf World Youth Breaking Championships". Proprio in Giappone è andata in scena la gara decisiva, che l'ha vista classificarsi al quinto posto e conquistare così l'onore di portare in Argentina il tricolore italiano.
Domenica i preliminari, mentre da lunedì prenderanno il via i quarti di finale, le semifinali e le finalissime che decreteranno già in serata, i primi campioni olimpici della Break Dance. Le gare si terranno all'Urban Park di Rio de la Plata, e non saranno soltanto individuali: il 10 e l'11 ci sarà spazio per le sfide di squadra dove i gruppi di street dancer si sfideranno tra di loro.
"È un evento storico per il mondo della danza sportiva. Prima di Buenos Aires mai nessuna disciplina appartenente al nostro movimento aveva avuto l'onore di rappresentare l'Italia ad un'Olimpiade - ha dichiarato il presidente FIDS, Michele Barbone - e sono davvero emozionato e le sensazioni per i nostri ragazzi sono positive. Nonostante la loro giovane età sono atleti maturi che nella Break Dance hanno trovato la loro forma di espressione più pura".