ROMA - "Dalla mattina alla sera, con 4 righe nella finanziaria è stato ucciso il Coni". Così Giovanni Malagò torna sulla polemica con il governo, a margine di un evento al Parco del Foro Italico. "Toni troppo alti? Il documento ufficiale del mio mandato è tutt'altro che un atto fuori luogo. Da tutte le parti si è ribadito l'invito, la speranza e il diritto-dovere di andare al dialogo - sottolinea - Valutate voi se sono stati in proporzione meno o di più rispetto alla gravità del problema e dei fatti accaduti, peraltro non avvertiti e comunicati".
"Immaginiamo - ha continuato - che ti ritrovi completamente stravolto e snaturato in quello che sono le funzioni demandate dalla legge dalla mattina alla sera si fa fatica a trovare qualcuno che reagisca in maniera più educata e corretta di quanto è stato fatto. Sfido io: non c'è stata una parola che sia stata volgare. C'è un rispetto assoluto per le istituzioni".
"Ha ragione. Ci mancherebbe che il Coni si identifichi con una persona. Il Coni è 105 anni di storia ed è un'eccellenza" ha detto Malagò, a margine di un convegno, commentando le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti rilasciate ad alcuni quotidiani in merito alle novità introdotte nella Legge di Bilancio, riguardanti lo sport. Riguardo all'ipotesi che il Coni si sia preso prerogative che non gli spettavano, Malagò ha risposto: "Non corrisponde al vero. Il Coni ha semplicemente fatto quel che da statuto gli impone la legge dello Stato. Se uno poi vuole cambiare le leggi, torniamo alla dinamica della politica". "Non voglio fare polemica - ha aggiunto -, noi vogliamo cercare di costruire qualcosa che eviti fratture che onestamente sono sotto gli occhi di tutti. In questo senso il mandato che mi è stato conferito dal Consiglio nazionale è clamorosamente ampio". Infine, sull'emendamento per cambiare il futuro nome della Coni servizi da 'Sport e Salutè spa a 'Sport e Benesserè spa, Malagò ha risposto: "Si commenta da solo. Mi dicono che la parola salute non poteva essere inserita per motivi di confusione, essendo un'azienda pubblica, con il ministero della Salute. Non mi fate dire altro, ognuno è padrone di commentare il nome".
GIORGETTI: "LE ACCUSE DI MALAGO'? SURREALI" - "La riforma del Coni? Quello che è sicuro è che questa misura viene fatta con uno strumento che permette una discussione in parlamento, non con un decreto", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ospite di "Zapping" su Radio Uno. "E' una misura condivisa, anche nell'approccio, con il Movimento 5 Stelle. Abbiamo fatto incontri giornalieri con Malagò, anche ascoltando e facendo delle proposte di miglioramento del testo. Stiamo cercando di attuare il nostro contratto di Governo".
"Malagò accusa la politica di voler occupare il Coni? E' una cosa surreale: lo sport italiano non vive grazie al Coni, al Governo, o al ministro dello Sport. Vive invece grazie a decine di migliaia di volontari e animatori sportivi, che tutti i giorni tengono in vita associazioni sportive dilettantistiche. Quello che deve fare il Governo è mettere in campo delle condizioni, economiche e non, affinchè queste associazioni possano lavorare al meglio tutti i giorni", ha proseguito Giorgetti. "Il Coni deve fare preparazione sportiva di alto livello e occuparsi di preparazione olimpica, come stabilisce la legge, e continuerà a farlo tranquillamente in assoluta autonomia".