Biathlon, Cdm: l'Italia parte forte, è bronzo nella staffetta mista
Vittozzi, Wierer, Windisch e Hofer si arrendono soltanto alla Francia e alla sorprendente Svizzera
ROMA - Parte bene l'avventura italiana nella coppa del mondi di biathlon. La staffetta mista conquista infatti il bronzo a Pokljuka, in Slovenia, bissando il risultato colto all'Olimpiade di PyeongChang. Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Dominik Windisch e Lukas Hofer si arrendono soltanto alla Francia e alla sorprendente Svizzera, riuscendo a confermarsi tra i grandi anche grazie alla super rimonta di Hofer nell'ultima frazione. Gli azzurri partono fortissimo: Lisa Vittozzi fa percorso netto con zero errori al tiro e dà il cambio in terza posizione subito dietro la finlandese Mari Eder e la francese Anais Bescond. Il terzetto al comando si scioglie poco dopo perché Dorothea Wierer, così come Justine Braisaz, paga dazio alla potenza di Kaisa Makarainen. L'altoatesina al primo poligono sbaglia due volte, subisce anche la rimonta della svizzera Lena Haecki, ma al secondo poligono, in piedi, è perfetta, con tempi di rilascio formidabili, co…
ROMA - Parte bene l'avventura italiana nella coppa del mondi di biathlon. La staffetta mista conquista infatti il bronzo a Pokljuka, in Slovenia, bissando il risultato colto all'Olimpiade di PyeongChang. Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Dominik Windisch e Lukas Hofer si arrendono soltanto alla Francia e alla sorprendente Svizzera, riuscendo a confermarsi tra i grandi anche grazie alla super rimonta di Hofer nell'ultima frazione. Gli azzurri partono fortissimo: Lisa Vittozzi fa percorso netto con zero errori al tiro e dà il cambio in terza posizione subito dietro la finlandese Mari Eder e la francese Anais Bescond. Il terzetto al comando si scioglie poco dopo perché Dorothea Wierer, così come Justine Braisaz, paga dazio alla potenza di Kaisa Makarainen. L'altoatesina al primo poligono sbaglia due volte, subisce anche la rimonta della svizzera Lena Haecki, ma al secondo poligono, in piedi, è perfetta, con tempi di rilascio formidabili, così rosicchia qualcosa anche alla Makarainen e stacca le altre concorrenti toccando da seconda la schiena di Dominik Windisch a 29"4 dalla Finlandia.
L'eroe di PyeongChang, dove fu bronzo anche nell'individuale, ha la sfortuna di gareggiare nella stessa frazione con Martin Fourcade, ma all'arrivo al primo poligono riesce a restare attaccato al campione francese. Nella posizione a terra, però, arrivano i tre errori che lo costringono a un giro di penalità, col conseguente sorpasso anche dello svizzero Benjamin Weger, mentre altri due errori nella posizione in piedi favoriscono anche il sorpasso del russo Dmitry Malyshko. Quando parte Lukas Hofer, l'Italia è quinta, a 28 secondi dalla Finlandia, scivolata in terza posizione, e 22 dalla Russia. Ma il 29enne atleta dei Carabinieri parte subito all'attacco e si avvia alla rimonta, prima recuperando terreno sugli sci, come al suo solito, poi con lo zero al tiro, al punto che dopo il primo poligono è già terzo, con un bel margine sugli immediati inseguitori che mantiene anche dopo il secondo poligono, con un solo ininfluente errore. E per gli azzurri è già festa.
L'eroe di PyeongChang, dove fu bronzo anche nell'individuale, ha la sfortuna di gareggiare nella stessa frazione con Martin Fourcade, ma all'arrivo al primo poligono riesce a restare attaccato al campione francese. Nella posizione a terra, però, arrivano i tre errori che lo costringono a un giro di penalità, col conseguente sorpasso anche dello svizzero Benjamin Weger, mentre altri due errori nella posizione in piedi favoriscono anche il sorpasso del russo Dmitry Malyshko. Quando parte Lukas Hofer, l'Italia è quinta, a 28 secondi dalla Finlandia, scivolata in terza posizione, e 22 dalla Russia. Ma il 29enne atleta dei Carabinieri parte subito all'attacco e si avvia alla rimonta, prima recuperando terreno sugli sci, come al suo solito, poi con lo zero al tiro, al punto che dopo il primo poligono è già terzo, con un bel margine sugli immediati inseguitori che mantiene anche dopo il secondo poligono, con un solo ininfluente errore. E per gli azzurri è già festa.