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Sci, Cdm donne: Sofia Goggia stupisce al rientro, è seconda nel SuperG di Garmisch

Sofia Goggia festeggia sul podio (lapresse)
La campionessa olimpica di discesa, al debutto stagionale dopo l'infortunio al malleolo rimediato lo scorso ottobre, si arrende solo all'austriaca Schmidhofer. Quarta Federica Brignone. Slalom Kitzbuehel al francese Noel
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GARMISCH (Germaia) - Gli inchini, i baci, gli applausi. Un rientro da Sofia Goggia: alla prima gara dell'anno dopo la frattura al malleolo destro a ottobre scorso, la campionessa olimpica di discesa è seconda nel superG di Garmisch, in Germania, a 23 centesimi dalla vincitrice in 1'19"98, l'austriaca Nicole Schmidhofer (terza a +0.45 la svizzera Lara Gut). "Sono tranquilla, scendo leggera, accoglierò a braccia aperte quello che arriverà" ha detto la bergamasca, 26 anni, poco prima del via rimandato di un'ora e mezza per una fitta nevicata sulla Kandahar. "Ma la visibilità non è male, c'è un buon contrasto".
 
Si è vista benissimo la voglia e la forma di Sofi: nelle gambe ha pochissimi chilometri di sci ("ho fatto solo tre giorni di allenamento in discesa e una decina in tutto, sono tre mesi che manco dalle piste") , ha rimandato il ritorno inizialmente previsto a Cortina il fine settimana scorso anche se poi sulle Dolomiti è andata a sorpresa per omaggiare la sua amica e rivale l'americana Lindsey Vonn alla sua ultima gara sull'Olympia delle Tofane. Goggia, un intemperante, ha fatto un esercizio di pazienza: a Cortina lunedì scorso ha fatto da apripista a una gara maschile Fis, poi qualche giro di riscaldamento nei giorni a seguire e in Germania è andata per partecipare alle prove: 15esima nella prima, settima nella seconda, riscontri che l'hanno spinta a dare l'ok per il vero rientro in gara. "La progressione è proceduta nella maniera giusta, ho deciso di rientrare perché mi sento bene, non ho alcuna aspettativa in quanto mi mancano ancora dei chilometri" ha detto alla vigilia. "Allo stesso tempo sono pronta a gareggiare". Si è visto.
 
Che gara: partita col pettorale 6 mentre al comando provvisorio c'è la norvegese Mowinckel (poi settima), Sofia scende solida e senza sbavature, dal secondo al terzo intermedio, nella parte centrale e più tecnica della pista, è velocissima e nonostante una piccola imperfezione nell'ultima tornata, mantiene il turbo acceso e taglia il traguardo in prima posizione. Si inchina verso il pubblico e manda baci, ricambiata dagli applausi. Rimane leader fino alla partenza della 29enne austriaca, campionessa mondiale nella specialità a St Moritz 2017 che col pettorale 15, mentre la pista si velocizza e la visibilità migliora, batte la bergamasca di un soffio. "Sono stata molto contenta - ha detto - avevo la gioia nel cuore di poter essere qui, di poter fare le prove e correre indipendentemente da quello che sarebbe stato il risultato. Ma la condizione per provarci e per competere c'era: quindi se fosse arrivato qualcosa bene, se non fosse arrivato sarebbe stato comunque tutto da guadagnare. Ho sciato tranquilla, non ho avuto la minima aspettativa e forse a volte è quello il segreto per essere libera di testa. Ho pensato soltanto a linee perfette e ad appoggi solidi. Ci ho un attimo sperato, poi è arrivata la Schmidhofer con quell'1.73 e ha tenuto il vantaggio. Ma io ero già contenta di essere al cancelletto di partenza". 
Federica Brignone (ap)
Per Goggia è il podio numero 23 in carriera (5 successi) in coppa del mondo, il settimo in superG. Non gareggiava dal 15 marzo 2018 quando vinse il superG di Are, in Svezia, dove a febbraio (5-17) ci saranno i Mondiali. Aveva già in tasca la coppetta di discesa, oltre l'oro olimpico a PyeongChang 2018. Dieci mesi dopo quel giorno e quasi 100 giorni dopo l'infortunio, rieccola.
 
Linguacce, sorrisi, la felicità. Quella che trascina tutta la squadra: a 10 centesimi dal podio c'è Federica Brignone, quarta (a +0.55 dalla vincitrice). Dal nono all'undicesimo posto, si mettono in fila Marta Bassino, Francesca Marsaglia e Nadia Fanchini. E tra le prime trenta finiscono anche Elena Curtoni e Nicol Delago. Domani, la discesa a Garmisch. Il regno di Sofia, la bentornata.

NOEL VINCE SLALOM KITZBUEHEL - Clement Noel si ripete e a una settimana dal suo primo successo in Coppa del Mondo nello slalom di Wengen trionfa anche a Kitzbuehel. Il 21enne francese completa le due manche con il tempo di 1'45"53 precedendo l'idolo di casa e leader di Coppa, l'austriaco Marcel Hirscher (1'45"82) e il connazionale Alexis Pinturault (1'45"89). Quarto posto per il norvegese Henrik Kristoffersen (1'46"06) che si lascia alle spalle l'austriaco Marco Schwartz (1'46"22) e lo svizzero Ramon Zenhauesern (1'46"38) che era al comando dopo la prima manche. Due azzurri a punti: Giuliano Razzoli (1'48"13) 14° e Riccardo Tonetti (1'48"95) 23°.
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