SOLDEU (Andorra) - Una stagione da incorniciare. E' quella di Dominik Paris, che dopo l'oro ai Mondiali di Are porta a casa anche la coppa del mondo di superG. Il 29enne azzurro, vincitore ieri della discesa libera alle finali di Soldeu, ha vinto anche l'ultimo superG della stagione riportando così in Italia un trofeo che mancava dal 1995, quando a vincerlo fu Runggaldier.
Per essere certo di vincere la coppa Paris - al settimo successo stagionale e numero 16 in carriera - ha scelto la strada più sicura. Si è messo dietro tutti i suoi rivali e non ha avuto così bisogno di fare calcoli. Il 29enne carabiniere di Merano si è imposto in 1'20"42 precedendo lo svizzero Mauro Caviezel (1'20"57) e l'austriaco Vincent Kriechmayr (1'20"86). Quinto posto per l'altro azzurro Christof Innerhofer (1'21"12). Nella classifica di specialità Paris ha chiuso in testa con 430 punti davanti a Kriechmayr (346) e Caviezel (324). "Sognavo da tempo la mia prima coppa di specialità, finalmente è arrivata - ha detto Paris -. Sono fiero di tutta la stagione, da Bormio in poi mi sono divertito. Ho trovato fiducia, anche pensando a tutto il lavoro fatto quest'estate. La cosa più bella è che mi diverto mentre sono in pista, poi non so neppure perché siano arrivati i risultati. Non so se ho mai spinto così tanto in vita mia, ma oggi ci voleva con tanti avversari forti, su una pista tecnica dove faccio più fatica".
Per essere certo di vincere la coppa Paris - al settimo successo stagionale e numero 16 in carriera - ha scelto la strada più sicura. Si è messo dietro tutti i suoi rivali e non ha avuto così bisogno di fare calcoli. Il 29enne carabiniere di Merano si è imposto in 1'20"42 precedendo lo svizzero Mauro Caviezel (1'20"57) e l'austriaco Vincent Kriechmayr (1'20"86). Quinto posto per l'altro azzurro Christof Innerhofer (1'21"12). Nella classifica di specialità Paris ha chiuso in testa con 430 punti davanti a Kriechmayr (346) e Caviezel (324). "Sognavo da tempo la mia prima coppa di specialità, finalmente è arrivata - ha detto Paris -. Sono fiero di tutta la stagione, da Bormio in poi mi sono divertito. Ho trovato fiducia, anche pensando a tutto il lavoro fatto quest'estate. La cosa più bella è che mi diverto mentre sono in pista, poi non so neppure perché siano arrivati i risultati. Non so se ho mai spinto così tanto in vita mia, ma oggi ci voleva con tanti avversari forti, su una pista tecnica dove faccio più fatica".