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McGregor, accuse di violenza sessuale: ''Ma non è per questo che si è ritirato''

Conor McGregor (reuters)
Il New York Times riferisce che il campione di arti marziali miste sarebbe sotto inchiesta in Irlanda, il suo portavoce smentisce che la vicenda si legata alla decisione di lasciare la MMA
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NEW YORK - Conor McGregor, campione irlandese di arti marziali miste, ha respinto ogni legame tra il suo ritiro - annunciato ieri - e le voci di una inchiesta per una presunta violenza sessuale. "Questa storia è in circolazione da un po' di tempo e non è chiaro il motivo per cui viene segnalata ora", ha detto Karen J Kessler, portavoce dell'ex campione di peso piuma e leggero di Ultimate Fighting Championship (UFC), in un comunicato inviato alla Dpa. "L'ipotesi che l'annuncio di ritiro di Conor sia collegato a questa diceria è assolutamente falso", ha aggiunto.

McGregor ha annunciato il suo ritiro dalle arti marziali miste su Twitter. Il New York Times ha riferito che il trentenne era sotto inchiesta in Irlanda dopo che una donna lo aveva accusato di violenza sessuale a dicembre. McGregor è stato fermato e interrogato a gennaio, ma rilasciato senza accuse in attesa di ulteriori indagini, ha spiegato il rapporto, citando fonti anonime legate all'indagine. "Se Conor dovrà combattere in futuro, dovrà trovarsi in un ambiente in cui i combattenti sono rispettati per il loro valore, le loro abilità, il loro duro lavoro e la loro dedizione allo sport", ha affermato Kessler.

McGregor si è preso una pausa dall'MMA per partecipare ad un incontro di boxe contro Floyd Mayweather Jr ad agosto 2017. Dopo aver perso con Mayweather, McGregor ha perso il suo titolo dei leggeri UFC per inattività e ha gareggiato solo in un combattimento nell'ottobre 2018, che ha perso. L'annuncio di McGregor è stato pubblicato poche ore dopo che il presidente dell'UFC Dana White ha dichiarato che il previsto ritorno di McGregor nello sport a luglio è stato posticipato.
 
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