Alzi la mano chi pensa di non conoscere il valzer Sul bel Danubio blu. Adesso, chi lo ha fatto, verifichi su YouTube e abbassi pure la mano. La composizione di Johann Strauss figlio, del 1866, è solo una delle tante dimostrazioni dell'importanza di questo fiume, il secondo più lungo d'Europa dopo il Volga: dalle sorgenti nella Foresta Nera della Germania fino al delta, Patrimonio dell'Unesco, al confine tra Ucraina e Romania, il Danubio scorre per 2858 km attraverso dieci Paesi ed è una via di comunicazione internazionale fondamentale.
Strauss compose il celeberrimo valzer a Vienna, e proprio dalla capitale austriaca prenderà il via il 23 luglio l'impresa della Discesa a remi del Danubio per 300 km, fino a un'altra capitale, l'ungherese Budapest. L'evento, organizzato dal Circolo Canottieri 3 Ponti e giunto alla terza edizione, quest'anno si arricchisce di significati ulteriori nel segno dell'inclusione e dello sport come opportunità per tutti. Grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, che da anni opera in diversi campi per sostenere e incentivare la realizzazione di iniziative di natura sociale fondate sui valori della solidarietà, della mutualità, dell'inclusione e della promozione sociale di gruppi svantaggiati e categorie sociali deboli, e alla passione per lo sport del presidente della fondazione, il professore avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, ex schermidore, alla regata parteciperanno anche ragazzi italiani e austriaci del pararowing, disciplina di canottaggio riservata a portatori di disabilità. Tra loro, tre ragazzi e una ragazza non vedenti o ipovedenti, con i loro accompagnatori, anch'essi canottieri.
La novità di quest'anno è stata fortemente sostenuta dagli organizzatori della Discesa del Danubio, Riccardo Dezi e Giulia Benigni, presidente e vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti: Dezi è anche direttore tecnico del settore pararowing del Circolo Canottieri Aniene e allenatore dell'equipaggio societario PR3 vincitore della medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali del 2017. Alla Discesa parteciperanno in totale quattro equipaggi da 8 con timoniere, seguiti per tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello staff con due motoscafi d'appoggio.
Sei le tappe della regata: si parte il 23 luglio con base presso il Donahort Ruderverein, uno dei più antichi club remieri di Vienna, per giungere dopo 45 km a Bad Deutsch Altenburg, località termale della Bassa Austria. Il 24 gli atleti percorreranno 30 km per arrivare a Bratislava, capitale della Slovacchia, il 25 remeranno per 63 km fino alla città ungherese di Gonyu e il 26, dopo una vogata lunga 40 km, raggiungeranno Komarno, ultima tappa slovacca. Il 27 la penultima tappa, ancora in direzione Ungheria, nella città di Esztergom. Infine, domenica 28 luglio il gruppo percorrerà 60 km, con una sola sosta a Szentendre, per raggiungere la capitale ungherese Budapest, dove l'impresa si concluderà presso il Wiking Yacht Club.
Strauss compose il celeberrimo valzer a Vienna, e proprio dalla capitale austriaca prenderà il via il 23 luglio l'impresa della Discesa a remi del Danubio per 300 km, fino a un'altra capitale, l'ungherese Budapest. L'evento, organizzato dal Circolo Canottieri 3 Ponti e giunto alla terza edizione, quest'anno si arricchisce di significati ulteriori nel segno dell'inclusione e dello sport come opportunità per tutti. Grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, che da anni opera in diversi campi per sostenere e incentivare la realizzazione di iniziative di natura sociale fondate sui valori della solidarietà, della mutualità, dell'inclusione e della promozione sociale di gruppi svantaggiati e categorie sociali deboli, e alla passione per lo sport del presidente della fondazione, il professore avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, ex schermidore, alla regata parteciperanno anche ragazzi italiani e austriaci del pararowing, disciplina di canottaggio riservata a portatori di disabilità. Tra loro, tre ragazzi e una ragazza non vedenti o ipovedenti, con i loro accompagnatori, anch'essi canottieri.
La novità di quest'anno è stata fortemente sostenuta dagli organizzatori della Discesa del Danubio, Riccardo Dezi e Giulia Benigni, presidente e vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti: Dezi è anche direttore tecnico del settore pararowing del Circolo Canottieri Aniene e allenatore dell'equipaggio societario PR3 vincitore della medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali del 2017. Alla Discesa parteciperanno in totale quattro equipaggi da 8 con timoniere, seguiti per tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello staff con due motoscafi d'appoggio.
Sei le tappe della regata: si parte il 23 luglio con base presso il Donahort Ruderverein, uno dei più antichi club remieri di Vienna, per giungere dopo 45 km a Bad Deutsch Altenburg, località termale della Bassa Austria. Il 24 gli atleti percorreranno 30 km per arrivare a Bratislava, capitale della Slovacchia, il 25 remeranno per 63 km fino alla città ungherese di Gonyu e il 26, dopo una vogata lunga 40 km, raggiungeranno Komarno, ultima tappa slovacca. Il 27 la penultima tappa, ancora in direzione Ungheria, nella città di Esztergom. Infine, domenica 28 luglio il gruppo percorrerà 60 km, con una sola sosta a Szentendre, per raggiungere la capitale ungherese Budapest, dove l'impresa si concluderà presso il Wiking Yacht Club.