Boxe, Fiordigliglio contro Eggington: l'uomo che ha battuto Malignaggi
A Firenze, giovedì prossimo, l'italiano mette in palio il titolo Internazionale Ibf contro il britannico, l'ultimo a sconfiggere il popolarissimo 'Magic man'
FIRENZE - Orlando Fiordigiglio al bivio. Il campano di nascita ed aretino di adozione sarà il protagonista del main event della riunione del 19 settembre alla Tuscany Hall di Firenze. Un evento organizzato dalla Opi Since 82, da Matchroom Boxing Italy e dalla piattaforma streaming DAZN che lo trasmetterà in diretta. In palio il titolo internazionale IBF dei pesi superwelter: Fiordigiglio ci arriva con 31 vittorie di cui 13 prima del limite e 2 sconfitte. Due battute d'arresto pesanti però, visto maturate entrambe in match validi per il titolo europeo. Ecco perché la sfida contro Sam Eggington (26-6 con 15 KO) è di quelle da non fallire. Il britannico, 10 anni più giovane (25 contro 35) è comunque un cliente difficile. Campione della Gran Bretagna, del British Commonwealth e d’Europa, è salito agli onori della cronaca con la vittoria per ko all’ottavo round contro l’ex campione del mondo dei pesi superleggeri…
FIRENZE - Orlando Fiordigiglio al bivio. Il campano di nascita ed aretino di adozione sarà il protagonista del main event della riunione del 19 settembre alla Tuscany Hall di Firenze. Un evento organizzato dalla Opi Since 82, da Matchroom Boxing Italy e dalla piattaforma streaming DAZN che lo trasmetterà in diretta. In palio il titolo internazionale IBF dei pesi superwelter: Fiordigiglio ci arriva con 31 vittorie di cui 13 prima del limite e 2 sconfitte. Due battute d'arresto pesanti però, visto maturate entrambe in match validi per il titolo europeo. Ecco perché la sfida contro Sam Eggington (26-6 con 15 KO) è di quelle da non fallire. Il britannico, 10 anni più giovane (25 contro 35) è comunque un cliente difficile. Campione della Gran Bretagna, del British Commonwealth e d’Europa, è salito agli onori della cronaca con la vittoria per ko all’ottavo round contro l’ex campione del mondo dei pesi superleggeri IBF e dei pesi welter WBA Paul Malignaggi, all'epoca come adesso popolarissimo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Fiordigliglio, come giudica Sam Eggington?
“E’ il classico pugile inglese che viene sotto e cerca la bagarre. Tira tanti pugni cercando la vittoria prima del limite. Il mio maestro Meo Gordini ha visto alcuni suoi incontri ed ha capito subito quale strategia devo seguire per batterlo. Ho fatto sparring con il peso medio Matteo Signani e con il peso supermedio Valentino Manfredonia che ha le braccia lunghe come Eggington”.
Sam Eggington ha avuto grande notorietà a livello mondiale dopo la vittoria su Paul Malignaggi. Cosa pensa di quel match?
“Penso che Eggington abbia vinto solo perché Malignaggi era alla fine della carriera. Il miglior Malignaggi non avrebbe avuto problemi a battere Eggington.”
Da quando lavora con l’Opi Since 82, per la prima volta, combatte nel match più importante della manifestazione. Si sente sotto pressione?
“No, perché combattere nel clou di un grande evento è sempre stato il mio sogno. Fin da quando ho iniziato a praticare il pugilato, a 14 anni e mezzo, sognavo di essere il protagonista di una riunione importante, trasmessa in varie parti del mondo. Combattere nella mia regione adottiva, a Firenze, è una soddisfazione in più”.
Fiordigliglio, come giudica Sam Eggington?
“E’ il classico pugile inglese che viene sotto e cerca la bagarre. Tira tanti pugni cercando la vittoria prima del limite. Il mio maestro Meo Gordini ha visto alcuni suoi incontri ed ha capito subito quale strategia devo seguire per batterlo. Ho fatto sparring con il peso medio Matteo Signani e con il peso supermedio Valentino Manfredonia che ha le braccia lunghe come Eggington”.
Sam Eggington ha avuto grande notorietà a livello mondiale dopo la vittoria su Paul Malignaggi. Cosa pensa di quel match?
“Penso che Eggington abbia vinto solo perché Malignaggi era alla fine della carriera. Il miglior Malignaggi non avrebbe avuto problemi a battere Eggington.”
Da quando lavora con l’Opi Since 82, per la prima volta, combatte nel match più importante della manifestazione. Si sente sotto pressione?
“No, perché combattere nel clou di un grande evento è sempre stato il mio sogno. Fin da quando ho iniziato a praticare il pugilato, a 14 anni e mezzo, sognavo di essere il protagonista di una riunione importante, trasmessa in varie parti del mondo. Combattere nella mia regione adottiva, a Firenze, è una soddisfazione in più”.