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Doping, la lotta allarga gli orizzonti: nel mirino anche gli staff degli atleti

Thomas Bach (afp)
L'annuncio, nel corso della conferenza della Wada, del presidente del Cio Bach. Stanziati per il progetto 10 milioni di dollari
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ROMA - Il caso Salazar, il tecnico di alcuni degli atleti più vincenti degli ultimi tempi squalificato per 4 anni, ha aperto una nuova frontiera della lotta al doping. Indagini sugli staff degli atleti, non solo sugli atleti. Questo è, in sintesi, il messaggio del presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, intervenuto alla quinta conferenza mondiale della Wada, l'agenzia mondiale di lotta al doping, in corso a Katowice, Polonia.

"Abbiamo bisogno di tolleranza zero verso tutti -ha detto Bach-, atleti e staff. Occorre focalizzare maggiormente la nostra attenzione sugli entourage: bloccando fermamente e in modo deterrente chiunque sia implicato in casi di doping, e mettendo in campo una stretta cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nel contrasto al doping, possiao fare grandi passi avanti per rinforzare la giustizia e la credibilità a protezione degli atleti puliti e prosiugare la palude del doping".

Bach ha annunciato inoltre…
ROMA - Il caso Salazar, il tecnico di alcuni degli atleti più vincenti degli ultimi tempi squalificato per 4 anni, ha aperto una nuova frontiera della lotta al doping. Indagini sugli staff degli atleti, non solo sugli atleti. Questo è, in sintesi, il messaggio del presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, intervenuto alla quinta conferenza mondiale della Wada, l'agenzia mondiale di lotta al doping, in corso a Katowice, Polonia.

"Abbiamo bisogno di tolleranza zero verso tutti -ha detto Bach-, atleti e staff. Occorre focalizzare maggiormente la nostra attenzione sugli entourage: bloccando fermamente e in modo deterrente chiunque sia implicato in casi di doping, e mettendo in campo una stretta cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nel contrasto al doping, possiao fare grandi passi avanti per rinforzare la giustizia e la credibilità a protezione degli atleti puliti e prosiugare la palude del doping".

Bach ha annunciato inoltre uno stanziamento di 10 milioni di dollari per finanziare un piano in quattro azioni, da qui ai prossimi anni e a ridosso dei giochi di Tokyo 2020. Stanziamento che servirà in particolare a conservare i test sugli atleti per 10 anni, l'utilizzo di nuovi test basati sulle sequenze genetiche e conseguente finanziamento delle ricerche, aumentare i poteri investigativi della Wada.