Vela, Soldini tradito dal vento: è secondo nella Cape2Rio
di SIMONA CASALINIUna calma equatoriale ha rallentato proprio nell'ultimo giorno il trimarano italiano Maserati Multi 70 dopo un lungo duello con il multiscafo francese LoveWater. Alcune avarie a bordo ma il multiscafo ha toccato punte di velocità a 38 nodi, molto più di un aliscafo
Secondo in tempo reale e secondo in tempo compensato. Battuto non dalle tempeste ma da una calma equatoriale che ha rallentato proprio nell'ultimo giorno - e dopo centinaia di miglia di testa a testa col diretto avversario, il multiscafo francese LoveWater - la lunga galoppata oceanica del trimarano italiano Maserati Multi 70. Giovanni Soldini e il suo equipaggio hanno tagliato il traguardo della Cape2Rio 2020, con un tempo di 8 giorni, 3 ore, 9 minuti e 34 secondi, anche se tempi e classifica ancora non sono ufficiali.
Il trimarano LoveWater, più lungo quindi più veloce, è arrivato al traguardo di Rio de Janeiro circa otto ore prima, alle 5.54 2" ora locale (8.54 2" UTC, 9.54 2" ora italiana) con un tempo reale di 7 giorni, 20 ore, 24 minuti e 2 secondi, sfruttando un vento benevolo e sostenuto, Maserati si è invece trovato a navigare con un vento quasi inesistente, che frenato la corsa e il tentativo di record.
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Il trimarano LoveWater, più lungo quindi più veloce, è arrivato al traguardo di Rio de Janeiro circa otto ore prima, alle 5.54 2" ora locale (8.54 2" UTC, 9.54 2" ora italiana) con un tempo reale di 7 giorni, 20 ore, 24 minuti e 2 secondi, sfruttando un vento benevolo e sostenuto, Maserati si è invece trovato a navigare con un vento quasi inesistente, che frenato la corsa e il tentativo di record.
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Secondo in tempo reale e secondo in tempo compensato. Battuto non dalle tempeste ma da una calma equatoriale che ha rallentato proprio nell'ultimo giorno - e dopo centinaia di miglia di testa a testa col diretto avversario, il multiscafo francese LoveWater - la lunga galoppata oceanica del trimarano italiano Maserati Multi 70. Giovanni Soldini e il suo equipaggio hanno tagliato il traguardo della Cape2Rio 2020, con un tempo di 8 giorni, 3 ore, 9 minuti e 34 secondi, anche se tempi e classifica ancora non sono ufficiali.
Il trimarano LoveWater, più lungo quindi più veloce, è arrivato al traguardo di Rio de Janeiro circa otto ore prima, alle 5.54 2" ora locale (8.54 2" UTC, 9.54 2" ora italiana) con un tempo reale di 7 giorni, 20 ore, 24 minuti e 2 secondi, sfruttando un vento benevolo e sostenuto, Maserati si è invece trovato a navigare con un vento quasi inesistente, che frenato la corsa e il tentativo di record.
"È stata una regata molto bella, super combattuta! Purtroppo non era una sfida facile, LoveWater è 10 piedi più lungo di Maserati Multi 70, per cui in certe condizioni è decisamente più veloce, ma siamo riusciti a tenergli testa in più occasioni. Siamo molto contenti di Maserati Multi 70, che ha dimostrato di cavarsela benissimo: abbiamo visto che dopo le modifiche studiate con gli ingegneri del Maserati Innovation Lab siamo riusciti a risolvere alcuni problemi che avevamo in precedenza e la barca va molto più veloce di prima. Abbiamo raggiunto punte di 38 nodi di velocità!", così ha dichiarato dopo l'arrivo Giovanni Soldini.
La Cape Town-Rio, regata classica per scafi maxi, in tutto 25, era partita sabato 11 gennaio e subito era scattata la sfida tra Maserati Multi 70 e LoveWater. Lunga circa 3.700 miglia, subito la corsa si è trasformata in un testa a testa tra i due potenti multiscafi. La partenza non è stata facile per il trimarano italiano: a causa di un problema con una valvola di pressione massima, i pistoni idraulici dei foil sono stati sottoposti a uno sforzo eccessivo e, raggiunta la seconda boa di disimpegno, si sono danneggiati.
Giovanni Soldini spiega: "I pistoni servono per regolare il rake, quindi la spinta verso l'alto dei foil. Abbiamo effettuato una riparazione di emergenza, usando un sistema di cime e di pezzi di legno recuperati prima di salpare, ma ogni volta che volevamo modificare il rake dovevamo fermare la barca e spostare i foil a mano, difficilmente riuscivamo a fare regolazioni precise e perdevamo molto tempo".
Nonostante l'avaria, il team italiano ha trovato condizioni di volo ideali, ed è riuscito a superare LoveWater dopo la prima notte. Il secondo giorno di navigazione è stato più difficile e le condizioni di mare e di vento, con raffiche fino a 30 nodi in poppa piena e onda formata, hanno favorito LoveWater, di 10 piedi più lungo, che ha riconquistato il vantaggio. Giovanni Soldini e il suo equipaggio però non hanno smesso di lottare e, grazie alla scelta tattica di "tagliare" una strambata, hanno recuperato il vantaggio guadagnato dal loro rivale e sono riusciti a passare nuovamente il loro concorrente il giorno successivo.
I due trimarani, superate anche le imbarcazioni partite da Cape Town il 4 gennaio, hanno fatto rotta verso Sud, per attraversare al meglio l'alta pressione. "Avevamo quasi 100 miglia di vantaggio sui nostri rivali - racconta Soldini - ma il vento, che proveniva da dietro, ha giocato a favore di LoveWater che ci ha raggiunti. Dopodiché è stata molto dura, c'era mare mosso e vento di 20-25 nodi in poppa, condizioni ideali per il nostro competitor. Siamo comunque riusciti a raggiungere delle belle velocità, arrivando a fare 31 nodi di velocità media in 4 ore di navigazione e diminuendo il distacco da 50 a 30 miglia. A quel punto ci siamo trovati a 14 miglia dall'arrivo senza più un filo di vento, siamo stati 6 ore quasi fermi, mentre LoveWater aveva già tagliato il traguardo".
Il resto della flotta è ancora in mezzo all'oceano e tra le barche in regata c'è anche un'altra italiana, l'Almagores di Federico Borromeo, ora a circa 1.500 miglia dall'arrivo, sesta tra i monoscafi.
A bordo di Maserati Multi 70, lo skipper Giovanni Soldini era affiancato da un equipaggio internazionale: gli italiani Guido Broggi (randista), Nico Malingri e Matteo Soldini (entrambi grinder e tailer), gli spagnoli Carlos Hernandez Robayna (tailer) e Oliver Herrera Perez (prodiere) e il francese Pierre-Laurent Boullais. Con loro anche John Elkann, presidente di FCA nei ruoli di timoniere e tailer.
Dopo Rio de Janeiro, il team italiano si sposterà prima a St. Maarten per la Caribbean Multihull Challenge (14-16 febbraio) e poi ad Antigua per partecipare alla RORC Caribbean 600 (partenza 24 febbraio). Successivamente Giovanni Soldini e il suo equipaggio tenteranno di battere due importanti record: il record Atlantico, da Bermuda a Plymouth, e il record della Manica, da Cowes a Dinard. Infine Maserati Multi 70 parteciperà alla prima edizione della Super 8 Race, con partenza e arrivo a Genova, e alla Rolex Middle Sea Race (ottobre 2020).
Il trimarano LoveWater, più lungo quindi più veloce, è arrivato al traguardo di Rio de Janeiro circa otto ore prima, alle 5.54 2" ora locale (8.54 2" UTC, 9.54 2" ora italiana) con un tempo reale di 7 giorni, 20 ore, 24 minuti e 2 secondi, sfruttando un vento benevolo e sostenuto, Maserati si è invece trovato a navigare con un vento quasi inesistente, che frenato la corsa e il tentativo di record.
"È stata una regata molto bella, super combattuta! Purtroppo non era una sfida facile, LoveWater è 10 piedi più lungo di Maserati Multi 70, per cui in certe condizioni è decisamente più veloce, ma siamo riusciti a tenergli testa in più occasioni. Siamo molto contenti di Maserati Multi 70, che ha dimostrato di cavarsela benissimo: abbiamo visto che dopo le modifiche studiate con gli ingegneri del Maserati Innovation Lab siamo riusciti a risolvere alcuni problemi che avevamo in precedenza e la barca va molto più veloce di prima. Abbiamo raggiunto punte di 38 nodi di velocità!", così ha dichiarato dopo l'arrivo Giovanni Soldini.
La Cape Town-Rio, regata classica per scafi maxi, in tutto 25, era partita sabato 11 gennaio e subito era scattata la sfida tra Maserati Multi 70 e LoveWater. Lunga circa 3.700 miglia, subito la corsa si è trasformata in un testa a testa tra i due potenti multiscafi. La partenza non è stata facile per il trimarano italiano: a causa di un problema con una valvola di pressione massima, i pistoni idraulici dei foil sono stati sottoposti a uno sforzo eccessivo e, raggiunta la seconda boa di disimpegno, si sono danneggiati.
Giovanni Soldini spiega: "I pistoni servono per regolare il rake, quindi la spinta verso l'alto dei foil. Abbiamo effettuato una riparazione di emergenza, usando un sistema di cime e di pezzi di legno recuperati prima di salpare, ma ogni volta che volevamo modificare il rake dovevamo fermare la barca e spostare i foil a mano, difficilmente riuscivamo a fare regolazioni precise e perdevamo molto tempo".
Nonostante l'avaria, il team italiano ha trovato condizioni di volo ideali, ed è riuscito a superare LoveWater dopo la prima notte. Il secondo giorno di navigazione è stato più difficile e le condizioni di mare e di vento, con raffiche fino a 30 nodi in poppa piena e onda formata, hanno favorito LoveWater, di 10 piedi più lungo, che ha riconquistato il vantaggio. Giovanni Soldini e il suo equipaggio però non hanno smesso di lottare e, grazie alla scelta tattica di "tagliare" una strambata, hanno recuperato il vantaggio guadagnato dal loro rivale e sono riusciti a passare nuovamente il loro concorrente il giorno successivo.
I due trimarani, superate anche le imbarcazioni partite da Cape Town il 4 gennaio, hanno fatto rotta verso Sud, per attraversare al meglio l'alta pressione. "Avevamo quasi 100 miglia di vantaggio sui nostri rivali - racconta Soldini - ma il vento, che proveniva da dietro, ha giocato a favore di LoveWater che ci ha raggiunti. Dopodiché è stata molto dura, c'era mare mosso e vento di 20-25 nodi in poppa, condizioni ideali per il nostro competitor. Siamo comunque riusciti a raggiungere delle belle velocità, arrivando a fare 31 nodi di velocità media in 4 ore di navigazione e diminuendo il distacco da 50 a 30 miglia. A quel punto ci siamo trovati a 14 miglia dall'arrivo senza più un filo di vento, siamo stati 6 ore quasi fermi, mentre LoveWater aveva già tagliato il traguardo".
Il resto della flotta è ancora in mezzo all'oceano e tra le barche in regata c'è anche un'altra italiana, l'Almagores di Federico Borromeo, ora a circa 1.500 miglia dall'arrivo, sesta tra i monoscafi.
A bordo di Maserati Multi 70, lo skipper Giovanni Soldini era affiancato da un equipaggio internazionale: gli italiani Guido Broggi (randista), Nico Malingri e Matteo Soldini (entrambi grinder e tailer), gli spagnoli Carlos Hernandez Robayna (tailer) e Oliver Herrera Perez (prodiere) e il francese Pierre-Laurent Boullais. Con loro anche John Elkann, presidente di FCA nei ruoli di timoniere e tailer.
Dopo Rio de Janeiro, il team italiano si sposterà prima a St. Maarten per la Caribbean Multihull Challenge (14-16 febbraio) e poi ad Antigua per partecipare alla RORC Caribbean 600 (partenza 24 febbraio). Successivamente Giovanni Soldini e il suo equipaggio tenteranno di battere due importanti record: il record Atlantico, da Bermuda a Plymouth, e il record della Manica, da Cowes a Dinard. Infine Maserati Multi 70 parteciperà alla prima edizione della Super 8 Race, con partenza e arrivo a Genova, e alla Rolex Middle Sea Race (ottobre 2020).