Maratona, l'annuncio di Nike: le scarpe 'magiche' sono in regola
A New York presentate le Air Zoom Alphafly Next%, evoluzione del prototipo con cui Kipchoge ha abbattuto il muro delle due ore sulla maratona. Le modifiche permettono di rispettare i nuovi vincoli imposti da World Athletics: potranno essere usate ai Giochi di Tokyo
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Le scarpe magiche e discusse di Eliud Kipchoge non sono più fuorilegge: opportunamente modificate per rispettare le nuove norme internazionali, saranno in vendita per tutti e potranno essere adoperate nelle competizioni ufficiali. E’ la notizia principale emersa dalla presentazione mondiale di Nike al The Shed di New York, dove oltre 30 campioni internazionali, atleti olimpici e paralimpici (fra loro, Bebe Vio), hanno celebrato le novità del brand e le innovazioni sostenibili
Il 12 ottobre 2019 a Vienna Kipchoge ha infranto il muro delle due ore sulla maratona. Non è un record omologabile, perché l'ha ottenuto fuori da una competizione ufficiale, aiutato da 41 "lepri" e utilizzando delle scarpe prototipo non autorizzate. L’impresa però ha avuto una portata simbolica e commerciale: un mega-spot per Nike che ha messo ai piedi del keniano le Alphafly Prototype. Una settimana fa World Athletics, l’ex Iaaf, il governo dell’atletica mondiale, ha stabilito nuove regole sulle scarpe da competizione: dal 30 aprile potranno essere utilizzate solo calzature già in commercio per tutti da almeno quattro mesi (non prototipi, dunque), e saranno vietate quelle con più di una piastra in fibra di carbonio o con un’intersuola più spessa di 40 millimetri. [[ge:rep-locali:repubblica:247835638]]A New York Nike ha presentato l’Air Zoom Alphafly Next%, che nasce dal prototipo testato da Kipchoge, e ne ha rivendicato la regolarità: “Siamo lieti che la serie Vapofly e l’Alphafly Next% restino legali. Continueremo a dialogare con World Athletics e con l’industria sulle nuove norme per le calzature”. Per rispettare i parametri, l’Alphafly in commercio avrà una piastra unica in fibra di carbonio (quella di Kipchoge a Vienna ne aveva tre, secondo indiscrezioni). Ha due cuscinetti Zoom Air aggiunti all’avampiede, come nel prototipo da record. Dunque: non esattamente la stessa scarpa, ma una sua evoluzione, che rispetta le regole sviluppando la stessa tecnologia. Una contromossa che arriva dopo meno di una settimana dalla pubblicazione dei divieti da parte di World Athletics. Le "scarpe magiche" saranno in vendita a fine febbraio negli Stati Uniti, a marzo in Europa: questo vuol dire che potranno essere calzate dagli atleti ai Giochi di Tokyo. Presentate anche due scarpe di allenamento (Nike Air Zoom Tempo Next% e Nike Air Zoom Tempo Next% Flyease) e un modello di scarpe chiodate da pista (Nike Air Zoom Victory), che saranno in vendita in estate.
La scarpa 'magica' della Nike
Le divise riciclate
Presentato anche le divise della nazionale statunitense per Tokyo 2020. L’abbigliamento per la premiazione sul podio olimpico sarà composto al 100% da materiale riciclato. La stessa filosofia anima le divise da gara di Usa, Francia e Brasile nello skateboard, disciplina che esordirà a queste Olimpiadi, realizzate in collaborazione con l’arista olandese Parra.
Le maglie da calcio
Svelate le nuove divise di Stati Uniti, Nigeria e Corea. L'elemento caratterizzante della maglia statunitense sarà la scritta "States": divisa home bianca, divisa away di color ossidiana. Sulla maglia coreana sarà presente un motivo a onda che comprende trigrammi ripresi dalla bandiera nazionale e uno stemma nuovo, una tigre bianca stilizzata. La maglia della Nigeria, infine, si ispira alla nobiltà e alla famiglia, con la scritta "Naija" all'interno del colletto della maglia e sul retro dei calzettoni, mentre la divisa da trasferta si ispira all'Onaism, movimento artistico di design e artigianato nigeriano.