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Sci, Brignone-Shiffrin-Vlhova: la corsa resta a tre, si decide in Svezia

La cancellazione delle finali di Cortina riduce le chance per le tre contendenti. L'azzurra resta comunque in testa
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ROMA - Una coppa del mondo che si trasforma in un calice amaro. Niente finali a Cortina (18-22 marzo) dove Federica Brignone avrebbe potuto brindare in casa al trofeo che nessuna italiana ha mai vinto. Non saranno né recuperate né spostate altrove le 11 gare previste tra uomini e donne. Il Coronavirus ha interrotto la stagione del freddo, con la federazione internazionale che ha votato all’unanimità contro la possibilità di celebrare la fine del campionato sulle Dolomiti anche a porte chiuse, come invece aveva chiesto la federazione azzurra col supporto del Coni, del ministero dello sport, della regione Veneto e del comune di Cortina che avrebbe voluto mostrarsi in vetrina per anticipare ii Mondiali del prossimo anno. "Sono particolarmente dispiaciuta, avremmo voluto correre davanti ai nostri tifosi per concludere nel migliore dei modi una grande stagione che ha visto tutta la squadra esprimersi ai massimi livelli” dice la valdostana che &e…
ROMA - Una coppa del mondo che si trasforma in un calice amaro. Niente finali a Cortina (18-22 marzo) dove Federica Brignone avrebbe potuto brindare in casa al trofeo che nessuna italiana ha mai vinto. Non saranno né recuperate né spostate altrove le 11 gare previste tra uomini e donne. Il Coronavirus ha interrotto la stagione del freddo, con la federazione internazionale che ha votato all’unanimità contro la possibilità di celebrare la fine del campionato sulle Dolomiti anche a porte chiuse, come invece aveva chiesto la federazione azzurra col supporto del Coni, del ministero dello sport, della regione Veneto e del comune di Cortina che avrebbe voluto mostrarsi in vetrina per anticipare ii Mondiali del prossimo anno. "Sono particolarmente dispiaciuta, avremmo voluto correre davanti ai nostri tifosi per concludere nel migliore dei modi una grande stagione che ha visto tutta la squadra esprimersi ai massimi livelli” dice la valdostana che è al momento leader della classifica generale con 1378 punti davanti a Mikaela Shiffrin, che tornerà in gara la prossima settimana ad Are dopo un mese di assenza dal Circo bianco (da fine gennaio col superG vinto a Bansko) dopo la morte improvvisa del padre Jeff. L’americana, ferma a 1225 punti , non è ancora certa come scierà e a cosa punterà in Svezia dove sono in programma tre gare però tutte nelle sue corde (giovedì 12 marzo uno slalom parallelo, venerdì 13 un gigante e sabato 14 uno slalom) come in quelle della terza in classifica, la slovacca Petra Vlhova (1189 punti).

Se la 24enne del Colorado è partita senza aspettative per l’Europa, adesso che il calendario si è accorciato rendendo la Svezia la sede delle finali, probabilmente non si farà scappare l’occasione. Anche se con poco allenamento nelle gambe, ha ragioni molto forti personali: il riscattarsi dal dolore, onorare la perdita del padre. Federica non ne ha meno, di motivazioni. Benché sia stata una stagione strana, con gare cancellate e una rivale come Shiffrin prima in una forma altalenante e poi in lutto, si è meritata il comando della classifica con 5 gare vinte e 11 podi totali. Ha già vinto la coppa di combinata dopo la cancellazione della prova a La Thuile, invece non potrà combattere per quella di superG visto che non ci sono più gare in programma con l’annullamento di Cortina e in Val d’Aosta, per un solo centesimo, ha dovuto cedere la vittoria e la coppa di specialità alla svizzera Corinne Suter. “Si tratta di quattro gare in meno che condizioneranno inevitabilmente l'esito della coppa, il rammarico aumenta se penso che in questo periodo stavo sciando molto bene e ogni gara era buona per fare risultato” dice un po’ delusa Fede. “E' un modo inconcludente di finire una stagione, mi spiace anche perché in questo modo chiudo al secondo posto la classifica di supergigante dietro a Corinne Suter a causa di quel centesimo che mi è costato la vittoria sabato scorso a La Thuile. Per la classifica generale invece può invece succedere di tutto. Ma ciò veramente mi fa male sarà la mancata celebrazione delle premiazioni, che rappresentano un momento particolare da condividere con l'intero team, così come il piacere di ascoltare l'inno nazionale e i festeggiamenti con i compagni e gli allenatori".

Federica, che è in Svezia ad allenarsi con Marta Bassino, probabilmente parlerà di tutto questo a Fabio Fazio domenica 8 marzo a "Che Tempo Che Fa". Se la regina dello sci femminile non ha ancora un nome certo, anche gli uomini cercano il loro re. La coppa del mondo maschile si conclude con la discesa di domani (lo svizzero Beat Feuz ha matematicamente vinto la coppa di specialità, con 600 punti ne ha quasi 200 di vantaggio sul tedesco Thomas Dressler) e il super-G di domenica a Kvitfjell, in Norvegia. In corsa per il globo il francese Alexis Pinturault (1148 punti) e i norvegesi Aleksander Aamodt Kilde (1122) e Henrik Kristoffersen (1041), in questa coppa che si è ammalata.