Una leggenda non può rimanere disoccupata. Così, appena 10 ore dopo il clamoroso annuncio, il suo addio dopo venti anni di vittorie ai New England Patriots, Tom Brady è approdato in Florida.
Da una delle Cenerentole della Nfl: i Buccaneers. Che dal 2007 non vedono neppure l'ombra dei play off, che contano, nella loro storia, più sconfitte che vittorie e che cullano ancora l'unico Super Bowl conquistato nel 2002. In cambio, quello che viene considerato il più grande giocatore di football di ogni tempo, è stato ricoperto d'oro: trenta milioni di dollari. Per un "vecchietto" come lui che il 3 agosto compirà 42 anni, una autentica cascata d'oro.
La scelta di Tom, mettiamo se possibile il profilo economico un attimo da parte, è intrigante e molto anche dal punto di vista sportivo: il numero 12 più celebre d'America vuol dimostrare che non solo è ancora in grado di vincere, ma che può farlo da solo, senza il super coach Bill Belichick (molti dicono che il quarterback senza di lui non sarebbe arrivato così in alto) e senza una organizzazione perfetta e una cultura del lavoro e del successo come quella di New England. Una scommessa.
Tampa Bay ha i soldi (è di proprietà della famiglia Glezer, la stessa che posside la gloriosa squadra di calcio del Manchester United) e tanta, tanta fame di successi. Ed è anche molto interessante se andiamo a guardare i giocatori che la compongono. Soprattutto in attacco, dove ha una batteria di ricevitori e tight end di prima classe (il mio preferito è Evans, un fenomeno di tecnica, abilità e con due mani d'oro), come dire: pane per i denti affilati di "Tom Terrific".
Coach Bruce Arians ha esperienza e voglia di lasciare un segno dopo aver fatto bene coi Colts e in Arizona ma senza aver mai avuto un fenomeno del genere nel roster. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per provarci. La notizia impazza negli Usa è ha anche il merito di alleviare per qualche ora il clima pesante che ormai aleggia ovunque per la diffusione del coronavirus. Molti fan guardano avanti e immaginano già la doppia sfida tra i due eccezionali quarterback quarantenni: Drew Brees, dei New Orleans Saints e Tom Brady, il migliore di sempre.
Da una delle Cenerentole della Nfl: i Buccaneers. Che dal 2007 non vedono neppure l'ombra dei play off, che contano, nella loro storia, più sconfitte che vittorie e che cullano ancora l'unico Super Bowl conquistato nel 2002. In cambio, quello che viene considerato il più grande giocatore di football di ogni tempo, è stato ricoperto d'oro: trenta milioni di dollari. Per un "vecchietto" come lui che il 3 agosto compirà 42 anni, una autentica cascata d'oro.
La scelta di Tom, mettiamo se possibile il profilo economico un attimo da parte, è intrigante e molto anche dal punto di vista sportivo: il numero 12 più celebre d'America vuol dimostrare che non solo è ancora in grado di vincere, ma che può farlo da solo, senza il super coach Bill Belichick (molti dicono che il quarterback senza di lui non sarebbe arrivato così in alto) e senza una organizzazione perfetta e una cultura del lavoro e del successo come quella di New England. Una scommessa.
Tampa Bay ha i soldi (è di proprietà della famiglia Glezer, la stessa che posside la gloriosa squadra di calcio del Manchester United) e tanta, tanta fame di successi. Ed è anche molto interessante se andiamo a guardare i giocatori che la compongono. Soprattutto in attacco, dove ha una batteria di ricevitori e tight end di prima classe (il mio preferito è Evans, un fenomeno di tecnica, abilità e con due mani d'oro), come dire: pane per i denti affilati di "Tom Terrific".
Coach Bruce Arians ha esperienza e voglia di lasciare un segno dopo aver fatto bene coi Colts e in Arizona ma senza aver mai avuto un fenomeno del genere nel roster. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per provarci. La notizia impazza negli Usa è ha anche il merito di alleviare per qualche ora il clima pesante che ormai aleggia ovunque per la diffusione del coronavirus. Molti fan guardano avanti e immaginano già la doppia sfida tra i due eccezionali quarterback quarantenni: Drew Brees, dei New Orleans Saints e Tom Brady, il migliore di sempre.