ROMA - Quella in programma questo weekend non sarà una WrestleMania come tutte le altre, poco ma sicuro. L'appuntamento dell'anno con il mondo del wrestling sarà unico nel suo genere, spalmato per la prima volta in due giorni e soprattutto senza pubblico ad assistere. Sono le misure adottate in corsa per fronteggiare l'emergenza sanitaria globale legata al coronavirus, una pandemia che per ovvi motivi ha impedito che lo show venisse realizzato in pompa magna come ogni anno, generando introiti e affluenza di fan che per quanto riguarda gli eventi sportivi è dietro solamente a Mondiali di Calcio, Olimpiadi e Super Bowl.
Certo che per una compagnia abituata a riempire degli stadi (prima dello scoppio dell'emergenza che ha portato allo spostamento dello show al Performance Center di Orlando, la sede designata era il Raymond James Stadium di Tampa, che avrebbe ospitato oltre 70mila spettatori) non sarà la stessa cosa combattere a porte chiuse: "È chiaro che si tratti di qualcosa di differente rispetto al normale. Ma esibirsi in un'arena vuota per noi significherà raccontare una storia in maniera diversa. Non ci saranno fan, è vero. Ma potremmo misurare le loro reazioni attraverso i social. Quando anni fa lottavo nelle federazioni indipendenti mi esibivo di fronte a poca gente, che non vuol dire porte chiuse ma è qualcosa di simile. Potrò dire che sarò la prima donna a difendere con successo il suo titolo in un'arena vuota". Per quanto riguarda il suo match in particolare, dovrà affrontare Shayna Baszler, in quello che - per come è stato costruito - appare come uno degli incontri più complicati della carriera dell'irlandese: "Potrebbe effettivamente essere la mia avversaria più pericolosa in assoluto. Anche se con Asuka, che non avevo mai battuto prima, è stata dura. Però Shayna è stata la campionessa più longeva della storia di NXT. Parliamo quindi un'avversaria dura, pericolosa. Il suo problema è che io lo sono più di lei".
Il wrestling non si ferma, Becky Lynch: "Ma che strano in una arena vuota"
WrestleMania senza pubblico nel fine settimana a Orlando a causa del coronavirus. La campionessa irlandese: "Ma quando anni fa lottavo nelle federazioni indipendenti mi esibivo di fronte a poca gente"
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